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GUERRA IN UCRAINA

La Cina: «La cooperazione con l'Europa è infinita, con la Russia è illimitata»

L'ambasciatore cinese a Parigi ha cercato di rassicurare l'Unione europea circa i suoi rapporti con Mosca
La Cina: «La cooperazione con l'Europa è infinita, con la Russia è illimitata»
keystone-sda.ch
Fonte Ats ans
La Cina: «La cooperazione con l'Europa è infinita, con la Russia è illimitata»
L'ambasciatore cinese a Parigi ha cercato di rassicurare l'Unione europea circa i suoi rapporti con Mosca
BRUXELLES - La cooperazione di Pechino con l'Europa e le altre nazioni è «infinita» così come i suoi legami con la Russia sono «illimitati»: l'ambasciatore cinese a Bruxelles, Fu Cong, ha dato rassicurazioni sull...

BRUXELLES - La cooperazione di Pechino con l'Europa e le altre nazioni è «infinita» così come i suoi legami con la Russia sono «illimitati»: l'ambasciatore cinese a Bruxelles, Fu Cong, ha dato rassicurazioni sulla neutralità del suo Paese nella guerra scatenata da Mosca contro l'Ucraina in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano The Paper.

Malgrado non sia specificato quando sia stata rilasciata, la mossa cade dopo la bufera sollevata dall'ambasciatore cinese a Parigi Lu Shaye, che ha messo in dubbio venerdì la sovranità dei Paesi ex sovietici, compresa l'Ucraina, in un'intervista alla tv francese.

Vari diplomatici dell'Ue hanno criticato la Cina per il rifiuto di descrivere la guerra della Russia all'Ucraina come invasione o di sostenere un appello al ritiro russo, osservando che Pechino e Mosca hanno dichiarato la partnership «senza limiti» poche settimane prima che le truppe russe lanciassero l'attacco il 24 febbraio 2022.

L'ambasciatore Fu, nell'intervista, ha obiettato che «la parte europea dovrebbe comprendere correttamente il riferimento a «nessun limite». L'amicizia e la cooperazione tra i Paesi sono infinite e non dovrebbero essere limitate artificialmente. La cooperazione sino-russa è "illimitata", e lo stesso vale per vale per la Cina e l'Europa».

Fu ha messo in guardia contro i «tentativi» di utilizzare le relazioni sino-russe per seminare discordia tra Cina ed Europa, respingendo le voci secondo cui la Cina aveva "una conoscenza preliminare" del conflitto ucraino o le ipotesi di fornitura di armi.

Sempre sui media cinesi, in un'intervista scritta a Caixin, Mauro Vieira, il massimo diplomatico brasiliano nominato per la seconda volta a gennaio, per il quale le relazioni Pechino-Brasilia sono state riparate dopo la recente visita del presidente Lula da Silva in Cina.

La nuova amministrazione mira a ricostruire «ponti» con i suoi partner chiave e «la Cina è di nuovo una priorità assoluta e un partner apprezzato per investimenti, commercio, dialogo politico e cooperazione. Le nostre relazioni non avranno vincoli», ha osservato Vieira, per il quale i legami Cina-Brasile non sconteranno le crescenti tensioni Usa-Cina, vedendo un potenziale "estremamente ricco" per la futura cooperazione bilaterale.

La reazione di Borrell - «Il consiglio affari esteri inizierà a parlare di Cina, per ricalibrare la nostra posizione, probabilmente in vista del Consiglio Europeo di giugno. Come procediamo alla ricalibrazione? Dobbiamo continuare a discutere perché si tratta di una delle più importanti questioni di politica estera».

Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando al consiglio affari esteri, precisando che «ci sarà una forte presa di posizione per chiedere un chiarimento alle parole dell'ambasciatore cinese».

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