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RUSSIAPeresvet e Zadira, cosa sappiamo delle armi laser di Mosca

19.05.22 - 12:00
Che funzione hanno? Come vengono impiegate? Sono state schierate nella guerra in corso in Ucraina? Facciamo il punto
Mil.ru (Ministry of Defence of the Russian Federation)
RUSSIA
19.05.22 - 12:00
Peresvet e Zadira, cosa sappiamo delle armi laser di Mosca
Che funzione hanno? Come vengono impiegate? Sono state schierate nella guerra in corso in Ucraina? Facciamo il punto

MOSCA - Armi laser impiegate nella guerra in Ucraina? Mosca dice. Kiev rilancia. Il presidente Volodymyr Zelensky, in uno dei suoi ultimi video messaggi ai cittadini, le ha definite tout court il simbolo del «fallimento dell'invasione russa». Un modo per risparmiare quei missili che, sempre riportando le sue parole, evidentemente costano e iniziano a scarseggiare. Ma il ruolo da protagonista è quello che il capo di Stato ha riservato alla suggestione della propaganda, rievocando il concetto di Wunderwaffen; le armi delle meraviglie millantate dal Terzo Reich sul finire della Seconda guerra mondiale.

Al netto di una buona dose di scherno, il quadro in questo caso è diverso. Perché a differenza dei nazisti - con la loro celebre"campana" e il Sonnengewehr, il cannone solare, rimasti su carta al pari di tante altre fantasie balistiche -, il Cremlino ha nella sua disponibilità diversi sistemi d'armamento laser moderni. Di cui in realtà, a parte qualche nome, sappiamo ancora molto poco.

Il Peresvet acceca...
Il Peresvet ad esempio - annunciato dal presidente russo Vladimir Putin nel marzo del 2018, a braccetto con il"super missile" Sarmat e qualche altro"giocattolino" minaccioso, e battezzato in onore del leggendario Aleksandr, l'omonimo monaco e combattente russo che battagliò contro i tataro-mongoli a Kulikovo nel 1380 - è un'unità laser, sviluppata con funzionalità prevalentemente difensive. Una sorta di guardiano laser per postazioni mobili e silos missilistici, in grado di neutralizzare droni e «accecare i satelliti fino a 1'500 chilometri» sopra la superficie del pianeta, secondo quanto dichiarato dal vice premier russo Yury Borisov, incaricato per lo sviluppo tecnologico della Difesa.

... lo Zadira distrugge
Sappiamo inoltre che ne sono stati costruiti almeno cinque esemplari e che risulta ufficialmente in servizio dal dicembre del 2019. Ma stando a Borisov, si tratta già di una"vecchia" generazione di laser. Perché se il Peresvet di fatto serve a mettere le dita negli occhi ai velivoli senza pilota, con «la nuova generazione di armi laser si arriva alla distruzione fisica del bersaglio». Una distruzione per mano «termica». In pratica «vengono bruciati». Anche di queste armi conosciamo il nome, Zadira, e «i primi prototipi sono già schierati in Ucraina». Lo Zadira ha la capacità di abbattere un drone in un raggio di 5 chilometri dalla sua posizione e «permette di evitare di sprecare missili costosi come i Pantsyr e i Tor».

Una frase, quest'ultima, che ha servito l'assist a Zelensky per il suo ultimo affondo sul Cremlino. Perché è bene non dimenticare che tra carri armati, missili, droni e suggestive armi laser, la guerra viene combattuta anche con le parole.

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