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ITALIAIl governo italiano pensa di prolungare l'obbligo di mascherina per alcune categorie

06.04.22 - 21:00
È probabile che da maggio ci siano delle eccezioni al "liberi tutti". C'è poi il nodo vaccini: la campagna è quasi ferma
REUTERS
Il governo italiano pensa di prolungare l'obbligo di mascherina per alcune categorie
È probabile che da maggio ci siano delle eccezioni al "liberi tutti". C'è poi il nodo vaccini: la campagna è quasi ferma

ROMA - Una decisione finale non sarà presa fino a Pasqua e comunque non prima del 20 aprile, ma le indicazioni che arrivano dal ministero della Salute italiano fanno pensare che l'obbligo di mascherina non cadrà completamente con l'inizio del mese di maggio.

Un'eccezione potrebbe essere fatta per i lavoratori del pubblico e del privato: se ne sta discutendo oggi, spiega il Corriere della Sera, alla presenza dei ministri Speranza (Salute) e Orlando (Lavoro) e dei sindacati. Questi ultimi sarebbero favorevoli al mantenimento delle mascherine per le attività aperte al pubblico. Inoltre l'obbligo potrebbe essere prolungato anche per i clienti dei centri commerciali, dei supermercati e per i fruitori degli uffici pubblici.

La mascherina Ffp2, che offre una protezione maggiore rispetto a quella chirurgica, potrebbe essere richiesta anche dopo il limite attuale del 30 aprile sui mezzo del trasporto pubblico e per accedere a teatri, cinema, sale da concerto e luoghi d'intrattenimento con potenziale rischio di assembramenti.

La campagna vaccinale è quasi ferma - C'è poi il nodo dei vaccini: la campagna vaccinale non ha mai marciato a passo così lento. Non si superano le 27mila somministrazioni al giorno, comprese quelle ai profughi arrivati dall'Ucraina. Sono 6,9 milioni i cittadini che non si sono vaccinati e quasi un milione quelli che, dopo aver ricevuto la prima e la seconda dose, non hanno ricevuto (o tardano a ricevere) la dose booster.

La Spagna ha deciso - La Spagna, invece, ha deciso che l'obbligo di mascherina in quasi tutti gli spazi chiusi sarà revocato dopo il 19 aprile, stando alle anticipazioni dei media. Quel giorno dovrebbe essere approvato il decreto, che diverrebbe esecutivo il giorno seguente. Le eccezioni riguarderebbero strutture sanitarie e trasporti pubblici.

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