Green pass obbligatorio, in Italia si teme il caos
keystone-sda.ch (FABIO FRUSTACI)
ITALIA
13.10.2021 - 10:450
Aggiornamento : 11:48

Green pass obbligatorio, in Italia si teme il caos

La misura entrerà in vigore da venerdì. Viminale e intelligence sono già in allerta per eventuali blocchi e scioperi

ROMA - Mancano ormai meno di 48 ore all'entrata in vigore del "Green pass" obbligatorio sul lavoro in Italia. La data del 15 ottobre è segnata da settimane sul calendario e - soprattutto dopo i fatti dello scorso fine settimana - le autorità della Penisola e il ministero dell'Interno sono già in stato di allerta per il possibile caos tra scioperi, manifestazioni, proteste e blocchi autostradali.

Stando a quanto riporta questa mattina Repubblica, i servizi di intelligence stanno monitorando con attenzione la situazione sui social network e quei canali Telegram che fanno parte delle galassie "no vax" e "no pass".

Il quadro si presenta critico anche nei porti. In particolare in quello di Trieste, che rischia una vera e propria paralisi dato che, cifre dei sindacati alla mano, si parla di circa il 40% della forza lavoro dello scalo (circa 950 persone) che risulta ancora sprovvista di pass sanitario. Se il certificato sarà obbligatorio «bloccheremo il porto. Non si entrerà. Noi lavoratori siamo compatti» ha detto il coordinatore dei lavoratori Stefano Puzzer, confermando il duro braccio di ferro con le istituzioni.

E infine il capitolo tamponi. Nella vicina Penisola si contano a oggi circa 2.5 milioni di lavoratori non vaccinati che dovranno testarsi per potersi recare in ufficio. Un problema non da poco, come dimostra un semplice calcolo. Facendo ricorso ai test antigenici rapidi (che hanno una validità di 48 ore) ne serviranno tre a settimana. Il totale sarebbe quindi pari a circa 7.5 milioni di tamponi rapidi, oltre un milione al giorno. E le prenotazioni, come era immaginabile e il Sole 24 ore lo conferma, si stanno spostando tutte alle prime ore del mattino. I vertici di Fedefarma hanno confermato di essere «pronti a uno sforzo eccezionale per aumentare l'offerta», ma sarà sufficiente?

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