Crans-Montana: la Procura vallesana concede l'assistenza giudiziaria all'Italia

Per l'Ufficio federale di giustizia «potrebbe avere senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale».
SION - La Procura del Canton Vallese ha dato seguito alla richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla Procura di Roma nel caso dell'incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana. Lo ha indicato questa sera una portavoce dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), l'autorità competente in materia, ai microfoni della Radio SRF.
Confermando all'agenzia Keystone-ATS le affermazioni fatte al notiziario regionale di Berna, Friburgo e Vallese dell'emittente radiofonica, la responsabile dell'informazione dell'UFG Ingrid Ryser ha precisato: «La questione non è se la Procura vallesana abbia bisogno o no di sostegno».
Poiché tra le vittime della tragedia di Crans-Montana figurano anche cittadini italiani, la giustizia italiana è obbligata ad aprire un procedimento penale. «Pertanto potrebbe avere senso che le due autorità inquirenti si uniscano, mettano in comune le risorse e lavorino congiuntamente a questo procedimento penale», ha spiegato.
In una nota diffusa in serata, l'UFG precisa di essere stato informato oggi che il Ministero pubblico del Canton Vallese ha dato seguito alla rogatoria presentata dal Ministero pubblico di Roma. Concretamente le autorità italiane avranno accesso alle prove già raccolte, precisa l'UFG. Ciò avverrà nel rispetto dei diritti previsti dalla legge per le parti potenzialmente coinvolte dalle misure di assistenza giudiziaria. Le singole misure della rogatoria - come consueto in procedimenti di questo tipo - saranno regolamentate con ordinanze di esecuzione separate.
A metà febbraio è previsto un primo incontro tecnico tra le autorità penali dei due Paesi. L'UFG, in qualità di autorità centrale per l'assistenza giudiziaria internazionale, accompagnerà questo incontro con l'obiettivo di «chiarire i dettagli della collaborazione e coordinare le procedure».



