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SVIZZERA

«Jessica Moretti non ha aiutato nessuno»: parla una ferita di Crans-Montana

La testimonianza di una 18enne svizzera rimasta gravemente ustionata nella tragedia: «C'era solo un estintore visibile ed era dietro il bar. Solo lei poteva usarlo».
AFP
Fonte Het Laatste Nieuws
«Jessica Moretti non ha aiutato nessuno»: parla una ferita di Crans-Montana
La testimonianza di una 18enne svizzera rimasta gravemente ustionata nella tragedia: «C'era solo un estintore visibile ed era dietro il bar. Solo lei poteva usarlo».

CRANS-MONTANA - Roze ha 18 anni, è di Vevey ed è una delle 116 persone rimaste ferite nella tragedia di Crans-Montana. Oggi, dopo 18 giorni in coma artificiale, è sveglia, ma è ancora ricoverata nel centro specializzato per grandi ustionati dell'Ospedale universitario di Liegi, in Belgio. E ha fornito la sua testimonianza al quotidiano locale Het Laatste Nieuws.

La giovane si trovava al le Constellation con l'amica Nouran ed entrambe erano lì per un lavoro: doevano scattare foto e video della serata ed erano state incaricate proprio da Jessica Moretti, comproprietaria del Constellation. I contenuti sarebbero poi stati utilizzati online, come promozione.

«È successo in un attimo» - «Ricordo di aver girato la testa e di aver visto improvvisamente il fuoco sul soffitto», racconta Roze, che in quel momento stava scattando foto nel piano sotterraneo. A quel punto è corsa di sopra, urlando e cercando l'amica.

«È successo tutto in un attimo, c'era fuoco ovunque. La gente si spingeva per uscire dall’unica porta d’ingresso. Molti sono caduti a terra, bloccando il passaggio».

E anche Roze è finita a terra: «Continuavo a gridare “aiuto”». Ma, spiega, alla fine è riuscita a rialzarsi e a fuggire attraverso una finestra rotta che si trovava accanto alla porta d’ingresso.

Nel caos, la 18enne ha però perso di vista l'amica e ha cercato di rientrare all’interno passando dalla porta d’ingresso. Così, insieme ad altri, ha trascinato fuori diverse persone che si trovavano a terra, riuscendo a salvare anche Nouran. «Era terribilmente ferita e soffriva moltissimo».

A quel punto Roze è stata trasportata all'Ospedale di Sion, e da quel momento non ricorda più nulla.

«Stava lì, piangendo e guardava il bar» - La ragazza, ai microfoni di Het Laatste Nieuws, ha quindi manifestato rabbia e frustrazione nei confronti della gerente del locale, facendo riferimento a ciò che ha visto fuori dal Constellation. «Jessica Moretti era lì e piangeva mentre guardava il suo bar in fiamme, senza aiutare nessuno. Non si occupava dei feriti. Stava semplicemente lì».

Roze si è poi dichiarata sospettosa riguardo alla rapidità con cui Moretti sarebbe riuscita a uscire dal locale. Afferma infatti che prima di correre verso il piano di sopra l'aveva avvistata ancora nel seminterrato. «Dubito fortemente che sia uscita da quell’unica porta d’ingresso. Ma allora: da dove è passata?»

«L'estintore era dietro il bar, lei poteva estinguere il fuoco» - E la giovane riflette anche sulla questione estintori. «Ce n'era solo uno visibile, dietro il bar. Quindi solo Jessica Moretti poteva estinguere il fuoco. Non penso ci fossero altri estintori».

Intanto l'amica Nouran si trova ricoverata all'Ospedale di Zurigo. «Non ho ancora potuto parlare con lei, ha ustioni sull’80% del corpo e non sappiamo se ce la farà», ha concluso Roze.

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