Solo l’iniziativa sulla neutralità andrà alle urne: chiusa la porta al controprogetto

Bocciato il controprogetto: solo l'iniziativa sulla neutralità sarà sottoposta ai cittadini.
BERNA - L'iniziativa sulla neutralità verrà sottoposta al voto popolare da sola. Oggi, per la seconda volta, il Consiglio nazionale (con il risultato di 108 voti a 83) ha infatti detto no alla proposta dell'altra Camera, che voleva affiancarle un controprogetto diretto.
Il testo è già stato bocciato in prima lettura da entrambi i rami del Parlamento. In sospeso rimaneva la questione del controprogetto, dopo che il Consiglio degli Stati, malgrado l'opposizione della Camera del popolo e del Consiglio federale, per ben due volte si era espresso a favore di questa soluzione. Ora, con la nuova bocciatura al Nazionale, tale eventualità viene definitivamente accantonata.
L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale è "Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)", è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera.
Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.



