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LUGANOL'imprenditoria ticinese si tinge di oro al LAC

02.12.23 - 06:01
L'incontro dedicato all’edizione GOLD di INFO pmi ha riunito 350 persone tra imprenditori locali e personalità
INFO pmi Gold Edition
Fonte Comunicato
L'imprenditoria ticinese si tinge di oro al LAC
L'incontro dedicato all’edizione GOLD di INFO pmi ha riunito 350 persone tra imprenditori locali e personalità

LUGANO -  Il LAC di Lugano si è tinto di oro per ospitare l’edizione GOLD di INFO pmi, la rivista dedicata alle eccellenze imprenditoriali – e non solo - del nostro Cantone.

Alla presenza di oltre 350 persone tra imprenditori locali e personalità di caratura cantonale e federale, la serata si è concentrata sulle sfide e il futuro che attendono il settore nei prossimi mesi. Tanti i personaggi presenti: dal presidente del Governo Raffaele De Rosa, al senatore Marco Chiesa, la presidente del Gran Consiglio Nadia Ghisolfi, il municipale di Lugano Tiziano Galeazzi, il direttore della Camera di Commercio Andrea Gehri e il Managing director Regione Ticino di Credit Suisse Marzio Grassi.

La serata ha regalato diversi spunti di riflessione sul futuro dell’economia ticinese. A partire dall’intervento di apertura del direttore di INFO pmi e imprenditore Sacha Cattelan. «La pubblicazione della Gold Edition è composta da oltre 200 pagine, frutto di un lavoro svolto interamente in Ticino e che persegue la nostra missione quotidiana: dare visibilità le piccole medie imprese presenti sul nostro territorio. Il nostro territorio è un centro di attività imprenditoriali vibranti che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia. Il successo delle imprese del Canton Ticino è strettamente legato al benessere delle persone che ci abitano. I lavoratori delle nostre aziende, i nostri dipendenti, sono il pilastro su cui poggia la nostra crescita e il nostro sviluppo». È stata anche l’occasione per presentare pubblicamente la neonata edizione targata INFO pmi: “IN salute”, una pubblicazione dedicata alla salute e prevenzione.

Il microfono è successivamente passato a Tina Magna, direttrice commerciale: «Sono emozionata nell’annoverare la presenza di imprenditori di straordinario talento e successo. La comunicazione ha un ruolo importantissimo: possiamo essere i migliori professionisti, possiamo vantare il miglior prodotto al mondo, ma se non lo inseriamo nel giusto ecosistema, non saremo mai in grado di realizzare il nostro potenziale. La carta gioca un ruolo ancora determinante ed è per questo che, insieme alle opportunità offerte dal digitale, continuiamo a crederci».

Ospite ormai fisso, il presidente del Governo cantonale Raffaele De Rosa ha sottolineato il «privilegio di incontrare una realtà, quella dell’imprenditoria, vivace e apprezzata. Essere imprenditori vuol dire armarsi di pazienza, tenacia e responsabilità. Le condizioni quadro restano complesse e la situazione geopolitica crea preoccupazioni. Fare impresa oggi significa permettere al nostro Cantone di crescere e svilupparsi».

Portando i saluti di tutta la Città di Lugano, il municipale Tiziano Galeazzi ha evidenziato la vicinanza e il sostegno della città «alle persone che lavorano con responsabilità. Continueremo a investire nella formazione e nella ricerca perseguendo l’obiettivo di portare sul territorio micro imprese in cerca di sviluppo».

L’intervento del presidente della Camera di commercio ticinese Andrea Gehri ha permesso di inquadrare con precisione il contesto in cui operano le piccole medie imprese ticinesi, sfatando alcuni miti con dati reali. «La verità è che non che non siamo inferiori come ci vogliono far credere. Il Ticino offre 243mila posti di lavoro. Non siamo ultimi della classe in termini di disoccupazione. La nostra è una realtà sana. Nonostante la crisi Covid negli ultimi due anni, non abbiamo assistito a una riduzione della forza lavoro. Il futuro offre ottime prospettive che bisogna saper cogliere».

COMMENTI
 

F/A-19 2 mesi fa su tio
Ma per vicinanza ed il sostegno alle pmi intendono aiutarle a stare in piedi quando indicono concorsi pubblici e mettono come voce principale il prezzo più scannato così da risparmiare soldi oppure intendono agevolare chi lavora secondo le regole dell’arte rispettando i contratti collettivi, le maestranze e quant’altro ma con offerte naturalmente più care? Chiedo neh, è perché mi sa che davanti ci si fa belli con belle parole e bei discorsi e poi avanti facendo tutto il contrario.
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