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LUGANOIBSA: ecco l'archivio dei ricercatori scientifici ticinesi

15.03.23 - 12:43
Realizzato dalla IBSA Foundation per la ricerca scientifica, è accessibile gratuitamente tramite il sito Ticino Scienza
Depositphotos (AntonLozovoy)
IBSA: ecco l'archivio dei ricercatori scientifici ticinesi
Realizzato dalla IBSA Foundation per la ricerca scientifica, è accessibile gratuitamente tramite il sito Ticino Scienza
Censiti finora 1’300 nomi, ma questo numero aumenterà, a conferma dell’intensa attività di ricerca presente nel Cantone

LUGANO - Quante sono le persone che nel Canton Ticino fanno ricerca scientifica? Il sito Ticino Scienza, edito dalla IBSA Foundation per la ricerca scientifica di Lugano, ha provato a censirli, e i primi risultati di questa raccolta sono online, dal 14 marzo 2023, all’indirizzo www.ticinoscienza.ch, con libero accesso.

Per il momento nell’archivio figurano più di 1’300 nomi di ricercatori che hanno coordinato o partecipato (a vario titolo) ad almeno uno studio pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali dal primo gennaio 2020, ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi mesi, man mano che procederà il lavoro.

Sono tanti, in ogni caso, a testimonianza del grande fervore che accompagna da alcuni anni l’attività di ricerca scientifica nel cantone. Lo dimostra anche il numero degli studi – 2’300 – censiti per ora dal nuovo archivio di Ticino Scienza, sempre a partire dal 2020 (il sito è nato nell’estate del 2019), solo nell’ambito della Biomedicina. Ma una forte produzione scientifica è presente anche negli altri macro-settori della ricerca attivi in Ticino: l’intelligenza artificiale, i materiali e le tecnologie, gli studi sul sole, la ricerca alpina.

Progressivamente anche i lavori eseguiti in questi ambiti verranno catalogati dall’archivio di Ticino Scienza, in un work in progress che è impegnativo, ma molto utile per rendere più “leggibile” e chiara l’intensissima attività scientifica che sta caratterizzando il Ticino.

«Pensiamo che sia importante tracciare una mappa approfondita del mondo scientifico ticinese –dice Silvia Misiti, direttrice della IBSA Foundation – colmando anche in questo modo (oltre che giornalisticamente, con gli articoli e i fotoreportage di Ticino Scienza) un vuoto informativo che accompagna un comparto così decisivo per l’economia del cantone, ma così poco valorizzato dal punto di vista della comunicazione. Non esiste ancora un archivio simile, né pubblico né privato, e ci siamo sentiti in dovere di farlo noi».

Nei prossimi giorni il database si arricchirà di alcune pagine informative sui macro-settori della ricerca ticinese, con l’elenco degli istituti pubblici impegnati in ciascun ambito e i nomi dei rispettivi direttori e group leader. Per ogni ricercatore inserito nell’archivio è invece già disponibile una scheda con gli studi pubblicati dal 2020 a oggi (l’attenzione, per il momento, è focalizzata sulle Scienze della vita), e con l’elenco delle riviste scientifiche su cui questi lavori sono apparsi, le principali parole chiave e il nome dei ricercatori attivi in Ticino che hanno collaborato.

L’archivio non pretende di essere completo, e la IBSA Foundation chiede anzi l’aiuto dei singoli istituti per correggere i possibili errori e inserire gli eventuali lavori mancanti. A questo proposito è attivo l’indirizzo info@ticinoscienza.ch, a cui i responsabili degli istituti, ma anche i singoli ricercatori, potranno segnalare i loro studi e altre notizie.

«Il lavoro si presenta complesso – continua Silvia Misiti – vista la ricchezza e la continua crescita della produzione scientifica ticinese, ma era importante prendere il via».

Durante i prossimi mesi, nell’archivio verranno inseriti anche i dati relativi alle ricerche condotte dalle aziende private, e non solo dagli istituti pubblici, nei limiti – naturalmente – della riservatezza imposta da questo tipo di attività.

Che cosa offre in più un archivio come quello di Ticino Scienza, rispetto alle grandi banche-dati internazionali? Il “focus” mirato sull’attività presente nel cantone, molto facile da consultare (a differenza di quello che avviene con altri database), nonché i collegamenti fra i diversi istituti e il quadro d’insieme.

È difficile eseguire, comunque, questo tipo di censimento, sia per la vastità dei dati, ma anche per una serie di “complicazioni” tecniche, a partire dal modo diverso in cui vengono indicati i nomi dei ricercatori sulle riviste scientifiche. Quei 1’300 nomi finora censiti nel nostro archivio derivano, in realtà, da circa 1’800 nomi raccolti inizialmente, che contenevano, però, un gran numero di varianti (cognomi doppi, sigle) e anche alcuni errori presenti sulle più importanti banche-dati internazionali – da cui anche noi abbiamo attinto – come la statunitense PubMed.

Dove si svolge soprattutto la ricerca scientifica in Ticino? Normalmente, per semplificare, si dice a Bellinzona. È vero, ma nelle “affiliazioni” pubblicate sulle riviste scientifiche compaiono anche molti altri nomi: Lugano, Locarno, Mendrisio, Faido, Manno, Olivone, Torricella-Taverne, Airolo, Mezzovico-Vira, Breganzona, Tenero-Contra, Sorengo, Bioggio, Trevano, Canobbio, Savosa. Insomma, la ricerca è davvero disseminata in tutte le aree del cantone, e il Ticino, a ragione, può essere definito terra di scienza.

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