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LOCARNO

Scatta l'ora del Queer Ball

Il fenomeno nato a New York negli anni '60 arriva per la prima volta in Ticino
QUEER BALL TICINO
Scatta l'ora del Queer Ball
Il fenomeno nato a New York negli anni '60 arriva per la prima volta in Ticino
LOCARNO - Arriva in Ticino l’esperienza che ha fatto la storia delle comunità LGBTQIA+ nel mondo: il Queer Ball. L'appuntamento è per venerdì 14 luglio dalle 20 presso lo Spazio Elle in Piazza Pedrazzini a Locarno. Ma...

LOCARNO - Arriva in Ticino l’esperienza che ha fatto la storia delle comunità LGBTQIA+ nel mondo: il Queer Ball. L'appuntamento è per venerdì 14 luglio dalle 20 presso lo Spazio Elle in Piazza Pedrazzini a Locarno.

Ma cos’è un Queer Ball? La storia delle queer ball - o ballroom che dir si voglia - nasce attorno agli anni '60 all’interno della comunità queer newyorkese LGBTQIA+, nera e latina, e si è evoluta rimanendo un ambiente artistico inclusivo, ma competitivo. La ballroom offre uno spazio in cui le comunità queer possono essere se stesse, creare una propria famiglia scelta e celebrare la propria identità. Il Queer Ball è al contempo una sfida e un luogo di auto-espressione, affermazione e di spettacolo.

Entrando nello specifico dell'evento locarnese, ecco come lo presentano gli organizzatori Mahdi El Ghomri e Jelena Sucic: «I partecipanti si sfideranno in due categorie e una sfida finale di fronte alla giuria che, per questa prima edizione, sarà composta dalle due drag queen superstar Elecktra Bionic e Vanessa Van Cartier, dalla cofondatrice di Radio Morcote Daniela Moroni, dal fotografo Jusher Avain e dalla drag queen ticinese per eccellenza: Lady Poppp, regina del Mendrisiotto».

Chi deciderà di mettersi in gioco potrà gareggiare per vincere l’ironico titolo di “Vacca Alpina DOQ Estate 2023” e la possibilità di posare in uno shooting fotografico con Elecktra.

Conclude Mahdi El Ghomri: «Capisco che le diversità talvolta possano creare difficoltà in chi non comprende determinati vissuti: il Queer Ball Ticino è un’occasione per il nostro Cantone di rispondere a queste difficoltà con il sorriso, stupendoci, divertendoci. È per queste ragioni che abbiamo pensato fosse rilevante oggi come lo era negli ‘70 a New York, ricreare questa esperienza qui nella Svizzera Italiana».

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