Caso Hospita, sarà una CPI senza "spifferi"

Natalia Ferrara, presidente della Commissione: «I lavori inizieranno a breve. Nessuna informazione alla stampa. Le informazioni le daremo a questo parlamento, a tempo debito, con un rapporto»
BELLINZONA - «Quella che sentite adesso è la mia ultima comunicazione prima che inizino i lavori». Con queste parole, Natalia Ferrara, presidente della neo costituita Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Hospita, ha comunicato, in apertura della seduta di Gran Consiglio, che «i lavori cominceranno a breve» e che non ci saranno "spifferi".
Ricordando il dibattito di ieri, Ferrara ha ricordato come «dalla sottocommissione non è uscita una parola nei mesi di lavoro. Non un documento». E così, ha assicurato, dovrà essere anche per i lavori della CPI. «Il mio intendimento e sono sicura che lo sarà lo stesso per le colleghe e i colleghi eletti, è esattamente lo stesso», ha sottolineato Ferrara.
«La Commissione avrà un proprio regolamento, che approveremo nella prima seduta. Ogni deputato eletto sottoscriverà una dichiarazione sul segreto d'ufficio accresciuto. E quindi con degli obblighi che lo impegnano a non rilasciare alcun tipo dichiarazione, alcun tipo di informazione, sulle sedute e sui contenuti». In altre parole, «nessuna informazione alla stampa». Le informazioni «le daremo a questo parlamento, a tempo debito, con un rapporto. Sperando di portare delle risposte sul passato e delle proposte concrete sul futuro».



