Sette centesimi amarissimi per Odermatt

Kitzbühel indigesta: il campionissimo nidvaldese si è dovuto arrendere a Giovanni Franzoni
Mai vincente nella discesa austriaca: continua la maledizione per Odi.
Kitzbühel indigesta: il campionissimo nidvaldese si è dovuto arrendere a Giovanni Franzoni
Mai vincente nella discesa austriaca: continua la maledizione per Odi.
KITZBÜHEL - Giovanni Franzoni ha compiuto una nuova impresa in Coppa del Mondo. Già padrone del superG di Wengen, l’italiano ha infatti trionfato nella mitica discesa di Kitzbühel, precedendo di 0”07 Marco Odermatt.
Davanti alle migliaia di tifosi che hanno assistito alla gara, appassionati semplici con il portafoglio gonfio (380 euro per un posto in tribuna) o vip (visti, tra i tanti, il padrone di casa Arnold Schwarzenegger, Zlatan Ibrahimovic, Jürgen Klopp, Bernie Ecclestone e Pirmin Zurbriggen), il 24enne azzurro ha firmato una nuova gara eccellente. Ha commesso delle piccole imprecisioni nella prima parte ma, in generale, è riuscito ad avere sempre una grande velocità, arrivando a chiudere in 1’52”31.
Tempo spaziale, si è notato subito guardando quanto combinato da chi è sceso subito dopo Franzoni (partito con il pettorale numero 2). Tempo che ha condizionato i migliori della classifica i quali, sapendo di dover essere perfetti per ambire al successo, hanno probabilmente patito un po’ la pressione.
È stato così per lo statunitense Cochran-Siegle, per i rossocrociati Murisier e Monney e per l'italiano Paris. Non è stato così per Marco Odermatt, grintosissimo al via e vicinissimo all’italiano fino a metà tracciato salvo poi, con un paio di indecisioni, perdere quei centesimi che l’hanno costretto a masticare amaro. E, quasi, a disperarsi una volta tagliato il traguardo. Distrutto dalla stanchezza e da quell’incredibile maledizione che, fino a questo punto, lo ha visto dominare in tutte le gare del mondo tranne che nella discesa di Kitzbühel, dove ha collezionato - conteggio aggiornato - tre secondi e un terzo posto come risultati migliori.
Alle spalle del duo azzurro-rossocrociato si è creato il vuoto. Il terzo posto se l’è preso il sorprendente francese Maxence Muzaton (+0"39, partito con il numero 29), che ha preceduto l’altro italiano Florian Schieder, staccato però di 0”67. Quinto posto per l'altro galletto Nils Allegre (+0”68), che ha terminato davanti al nostro Niels Hintermann (+0”71), all’azzurro Dominik Paris (0”93) e allo sloveno Miha Hrobat (+0”96). Non buona la prova di Franjo von Allmen il quale, proprietario del miglior crono fino a metà gara, ha rovinato tutto con un errore nelle ultime porte, chiudendo fuori dalla top ten.








