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L'appello dei comunisti: «La società va riaperta»

Chiesta la riapertura di biblioteche, università e strutture di aggregazione culturale.
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L'appello dei comunisti: «La società va riaperta»
Chiesta la riapertura di biblioteche, università e strutture di aggregazione culturale.
Ma anche l'importazione di quantitativi sufficienti di Soberana, Sputnik e CoronaVac.
LUGANO - Riaprire i luoghi d'aggregazione culturale e importare vaccini a più non posso. La scorsa settimana la Direzione del Partito Comunista ha lanciato una consultazione interna fra i membri del Partito e della Gioventù Comunista pe...

LUGANO - Riaprire i luoghi d'aggregazione culturale e importare vaccini a più non posso. La scorsa settimana la Direzione del Partito Comunista ha lanciato una consultazione interna fra i membri del Partito e della Gioventù Comunista per valutare la situazione sul fronte delle risposte alla pandemia e proporre un cambio di paradigma nella gestione della stessa.

Dalla consultazione è emersa, ad ampia maggioranza, la necessità di «uscire dal lockdown con una strategia chiara e coerente», come sottolineato oggi in un comunicato del PC. «La cittadinanza - viene spiegato - ha bisogno di tornare a un minimo di socializzazione, di fiducia, di unità anche per evitare situazioni di forte tensione psichica!».

La proposta - «Anche se a sinistra siamo una voce fuori dal coro - proseguono i comunisti - non possiamo negare che un lockdown prolungato in regime di libero mercato favorisce solo la concentrazione di capitale a tutto vantaggio delle multinazionali e a scapito dei piccoli commercianti; il telelavoro reso strutturale fomenta il precariato e la parcellizzazione della classe lavoratrice; la scuola a distanza distrugge la relazione educativa sul piano umano e intensifica i processi di selezione sociale; infine impedire lo svago e lo sport per un periodo prolungato ha conseguenze negative anche sulla salute pubblica».

Per questi motivi - «nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria» - il Partito Comunista chiede che siano riaperti i luoghi di socializzazione come le biblioteche, le università, le strutture di aggregazione culturale, i centri giovanili e, con le opportune regole e limitazioni, anche i bar/ristoranti e le infrastrutture sportive.

Nel contempo, fra le altre cose, viene rivendicata una «diversificazione immediata e un aumento dei vaccini disponibili, importando in Svizzera quantitativi sufficienti di Soberana, Sputnik e CoronaVac».

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