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CANTONE
20.12.2020 - 11:120

Ritardi nei tamponi: «Colpa di chi vuole andare in Italia»

Ne è convinto Massimiliano Robbiani che, a tal proposito, interroga il Governo.

Il deputato leghista al CdS: «Non si tiene conto delle priorità nell'eseguire i test?».

BELLINZONA - Recentemente il Dipartimento della sanità e della socialità ha riscontrato un aumento di richieste di tamponi legata alla necessità di viaggiare. Come noto, per recarsi in Italia, occorre sottoporsi nelle 48 ore precedenti l’ingresso a un test molecolare PCR o antigenico.

«Peccato però - sottolinea il deputato leghista Massimiliano Robbiani - che questa maggior richiesta da parte di chi vuole recarsi in Italia, ritardi e non di poco, i test di quei cittadini che veramente hanno urgenza di sapere se positivi o meno al covid-19».

Sulla base di quanto sopra Robbiani, tramite un'interrogazione, pone al Governo i quesiti seguenti:

  • Corrisponde al vero che molti test (tamponi) da fare a persone con sintomi da Covid-19 non vengano eseguiti con una certa urgenza semplicemente perché la richiesta è aumentata a causa di coloro che lo devono fare per potersi recare in Italia per le vacanze di Natale?
  • In percentuale quanto è aumentata la richiesta di fare il tampone nelle ultime settimane?
  • Non si tiene conto delle priorità nell’eseguire i test tra persone con sintomi da Covid-19 da quelle che lo desiderano fare solamente per andare in Italia?
  • Come si intende precedere per ovviare a queste lacune non indifferenti?

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