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CONFINERapinatori a mano armata attivi in Ticino, due arresti in Italia

22.11.22 - 12:49
I due farebbero parte di un gruppo di fuoco responsabile di diversi colpi nella regione
TiPress
Rapinatori a mano armata attivi in Ticino, due arresti in Italia
I due farebbero parte di un gruppo di fuoco responsabile di diversi colpi nella regione

COMO - L’operazione è stata compiuta all’alba dai carabinieri: in manette sono finiti due indagati pluripregiudicati residenti a Bregnano e a Napoli. Altri otto, invece, gli indagati, residenti nel milanese. 

Gli uomini, stando alle accuse, fanno parte di un gruppo di fuoco attivo tra il Ticino, il Comasco e la Brianza. A questo proposito, fra i colpi attribuiti alla banda c’è, per esempio, la rapina, compiuta il 14 ottobre dello scorso anno a un distributore di benzina a Novazzano. In quel caso, un uomo, armato di pistola, era entrato nella stazione di servizio minacciando la commessa e facendosi consegnare il denaro della cassa, salvo poi fuggire oltre confine a bordo di un auto.

Inoltre, quattro presunti componenti del “gruppo” erano stati arrestati lo scorso dicembre a Molinazzo di Monteggio. In quel frangente, gli uomini - un 67enne, di un 59enne, di un 58enne e di un 53enne, tutti cittadini italiani residenti oltre confine già noti alla giustizia - si trovavano in un parcheggio a bordo di una vettura rubata con targhe italiane. Su uno di loro pendeva un mandato di cattura per la rapina ai danni del furgone di una ditta di trasporto valori avvenuto a luglio del 2019, sempre a Molinazzo, all'esterno della Raiffeisen. Il quartetto, intenzionato a colpire nella regione, era stato fermato rapidamente (senza feriti), A bordo dell'auto erano state rinvenute delle armi, dei passamontagna, delle fascette di plastica e dei guanti in lattice. All'operazione avevano preso parte agenti della Gendarmeria, della Polizia giudiziaria e del Reparto interventi speciali (Ris).

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Como, coadiuvati da quelli del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Cantù, da squadre del comando provinciale di Milano e del reggimento Piemonte e da tre unità cinofile. Fra i capi d'imputazione ci sono rapina pluriaggravata anche dall’uso delle armi, ricettazione aggravata, porto illegale di armi comuni da sparo, incendio e furto in abitazione. 

COMMENTI
 
matias13 2 sett fa su tio
Io farei come altri paesi e finirei con l'impiccagione!!
Heinz 2 sett fa su tio
Ma si esageriamo dai...
Gigetto 1970 2 sett fa su tio
In galera con pane e acqua. E perché per il semplice fatto che siamo in un paese civile con 7na morale di giustizia. In altri paesi cominciano con la mano sx.
Heinz 2 sett fa su tio
In Italia non esiste la gendarmeria....di che parlate??
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