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ConfineIl bagaglio che non era di nessuno ha trovato il suo proprietario, arrestato

12.11.21 - 07:02
Il cittadino polacco aveva dichiarato lo scorso mercoledì al valico doganale di Brogeda che la valigia non era sua
Comando provinciale di Como
Il bagaglio che non era di nessuno ha trovato il suo proprietario, arrestato
Il cittadino polacco aveva dichiarato lo scorso mercoledì al valico doganale di Brogeda che la valigia non era sua

COMO - Il bagaglio stipato di droga in dogana ha trovato il suo padrone. Nel trolley pieno di marijuana che fino all'altro giorno non apparteneva a nessuno, sono stati trovati 80 grammi tra anfetamine e metanfetamine. E la Guardia di finanza fa sapere che un uomo è stato arrestato.

Aveva insospettito non poco i doganieri la valigia a bordo di un autobus piena di marijuana. Una valigia che per giunta i viaggiatori che si trovavano a bordo non avevano riconosciuto. Lo ricordiamo, mercoledì al valico di Brogeda era stato fermato un torpedone in viaggio dalla Germania a Milano, nella stiva era stato trovato un trolley con merce da spacciare per un valore di più di 70mila euro. In quanto, appunto, non ne era stato trovato il proprietario, il Comando provinciale di Como insieme all'Agenzia delle Accise, dogane e monopoli, aveva aperto un'inchiesta contro ignoti.

La valigia con il suo contenuto era stata perquisita e si fa sapere oggi che all'interno della stessa è stato trovato un sacchetto con 80 grammi di metanfetamine e anfetamine. In un comunicato, il Comando provinciale di Como spiega che «la dichiarazione di non avere nulla, resa all’atto dell’ordinario controllo doganale condotto a bordo del mezzo, non ha convinto i funzionari doganali e i militari della Guardia di finanza che hanno deciso di sottoporre il bagaglio personale a ulteriore verifica anche con l’ausilio dell’unità cinofila mediante il cane Anima, il quale ha segnalato in maniera evidente la presenza di sostanze stupefacenti».

In merito al contrabbando della sostanza, quindi, è stato arrestato un cittadino polacco residente in Germania. «Ulteriori accertamenti tramite banche dati da parte delle Fiamme Gialle hanno fatto emergere altresì che il cittadino polacco era ricercato in ambito nazionale per l’esecuzione di un Ordine di carcerazione emesso nel 2014 dalla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di furto».

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