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BELLINZONA
08.06.2020 - 10:160
Aggiornamento : 12:12

Sei persone in manette, dopo la maxi rissa

Tutta l’amarezza del gerente del Bar Viale: «Qui ci facciamo in quattro per fare stare bene la gente. Sono imbarazzato».

Si fa strada l'ipotesi della spedizione punitiva. Un giovane sarebbe pure stato preso a calci in testa mentre si trovava a terra.

«Sono amareggiatissimo. Qui ci facciamo in quattro per fare stare bene la gente. Quello che è successo è vergognoso». Potito De Girolamo ci mette la faccia. È il gerente del bar Viale di Bellinzona, teatro di una maxi rissa nella serata di sabato. Diverse le persone coinvolte, come già anticipato da Tio/20Minuti. Alcuni avventori sono rimasti feriti. «Sono imbarazzato nel parlarne, credetemi».

Lo scontro – Si parla di una ventina di persone coinvolte. «È stato uno scontro tra due gruppi di persone molto giovani – sostiene Ivano Beltraminelli, comandante della polizia comunale di Bellinzona –. Qualcuno è stato identificato. Anche perché ci sono stati dei ferimenti. Bisogna però capire che ruolo hanno avuto questi ragazzi nella vicenda. Al momento non ci sono certezze. Ora tutto è nelle mani della Cantonale».

Ecco chi sono le persone fermate finora – Cantonale che si esprime così: «Durante lo scontro tre giovani hanno riportato ferite che hanno richiesto cure ospedaliere. Sono state arrestate sei persone la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Si tratta di un 16enne cittadino svizzero residente in Riviera, di tre 17enni (un cittadino svizzero, un cittadino iracheno e un cittadino croato), di un 19enne cittadino italiano e di un 25enne cittadino svizzero, tutti residenti nel Bellinzonese».

Ferita anche una donna estranea ai fatti – Nel corso della lite una donna, estranea ai fatti, è stata spintonata e dopo essere caduta a terra ha riportato la frattura della clavicola. «Sono in corso accertamenti per chiarire ragioni, dinamica e responsabilità di quanto avvenuto nonché per identificare ulteriori persone coinvolte. L'inchiesta è coordinata dal Sostituto Procuratore generale Nicola Respini e dalla Magistratura dei minorenni. Al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni».

Calci in testa – C’è chi accenna a una specie di spedizione punitiva. Un ragazzo sarebbe stato preso a calci in testa da alcuni coetanei mentre si trovava già a terra. Vetri rotti. Spintoni. Botte. E poi un fuggi fuggi da record. Perché sul posto sono prontamente accorse polizia e ambulanza. «È stato tutto velocissimo», fa notare De Girolamo.

Manifestazioni di solidarietà – Un atto premeditato? Di certo, stando a diverse persone presenti, poteva scapparci il morto. Sui social sono quasi commoventi le manifestazioni di solidarietà da parte dei clienti affezionati nei confronti di Potito De Girolamo. Il bar Viale, come riferiscono in tanti, solitamente è un luogo tranquillo.  

Furia post lockdown – «Nelle scorse settimane c’era già un po’ di nervosismo nell’aria – ammette il gerente –. Però si trattava di situazioni nella norma. Niente a che vedere con quanto verificatosi sabato sulla nostra terrazza. È qualcosa di davvero anomalo. Non so se la gente si è fatta così aggressiva per il fatto di essere rimasta chiusa a lungo in casa durante il lockdown. Sono ancora parecchio scosso per l’accaduto. Finora la stragrande maggioranza dei nostri clienti aveva semplicemente manifestato gioia e voglia di rincontrarsi dopo tante settimane».   


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