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CANTONE
17.06.2019 - 15:590
Aggiornamento : 17:27

«La dott.ssa Lesmo non è contraria ai vaccini. Ha vaccinato i suoi figli»

Il medico replica dopo l'interrogazione di Galeazzi sui dottori contrari ai vaccini: «Queste terapie di massa non tengono conto del rapporto rischio/beneficio»

BELLINZONA - «La Dr. med. Gabriella Lesmo non è contraria alle vaccinazioni dell’infanzia, ella ha vaccinato i suoi figli ed effettua vaccinazioni sui suoi pazienti, ma disapprova l’introduzione in Italia delle vaccinazioni obbligatorie di massa le quali non tengono conto del rapporto rischio/beneficio concreto per il singolo bambino». È una replica secca e dall'intento chiarificatore, quella giunta in risposta all'interrogazione del deputato UDC Tiziano Galeazzi (ed altri firmatari) riguardante i medici contro i vaccini (vedi articolo correlato).

Nell'atto parlamentare, infatti, si portava ad esempio il caso della dottoressa Lesmo, «radiata dall'Ordine dei Medici di Milano», ma attiva in Ticino.

E proprio sulla decisione di radiazione la dottoressa, tramite i suoi legali, replica definendola «una censura di carattere politico contro i medici che criticano le decisioni sulla obbligatorietà dei vaccini - replicano gli avvocati -. Contro di essa è stato presentato ricorso che ha effetto sospensivo, ad oggi ancora inevaso. La Dr. med. Gabriella Lesmo è quindi abilitata ad esercitare in Italia, nonostante non si avvalga di tale facoltà».

Quindi sul suo operato viene spiegato: «In Svizzera gli obiettivi di salute pubblica che stanno alla base delle pratiche vaccinali a favore dell’infanzia sono affidate con successo alla competenza ed alla saggezza dei medici e genitori. Come riportato dal sito dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP “decidere di vaccinarsi è una scelta personale” e “nessuna vaccinazione è completamente priva di rischi”».

Lo studio legale difende quindi la posizione del medico rispetto alle vaccinazioni: «In Italia esiste la Legge n. 210/1992 sull’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie. Tale legge è ampiamente applicata dai Tribunali italiani per fondare il risarcimento alle vittime di vaccinazioni obbligatorie e non obbligatorie. La sola verità che conta è pertanto quella dei Tribunali».

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