Chi fa confusione...e chi fa il furbo per tagliare il traffico

Transiti abusivi nell’area della stazione di Lugano: ora arrivano le multe. La polizia: «I controlli continueranno fino alla fine del cantiere».
Transiti abusivi nell’area della stazione di Lugano: ora arrivano le multe. La polizia: «I controlli continueranno fino alla fine del cantiere».
LUGANO - Non li fermano le barriere, e nemmeno i cartelli di divieto d’accesso. L’area chiusa al traffico della stazione di Lugano è sempre più bersagliata da conducenti abusivi.
In fuga dal traffico - Il problema, segnalatoci da alcuni lettori, è emerso negli ultimi mesi, da quando il cantiere in corso in via San Gottardo non permette più alle auto provenienti da Massagno di scendere direttamente verso il centro. La deviazione abusiva nell’area della stazione permette infatti di raggiungere velocemente la rotonda di via Clemente Maraini, da cui si può scendere verso il centro. Tutto questo, evitando il traffico sempre più pressante di Besso.
A rimetterci, però, sono sia i pedoni di passaggio in stazione, messi in pericolo dal via vai, sia i bus, che si trovano impantanati nel traffico anche in una zona che sarebbe riservata unicamente a loro, ai taxi, e a conducenti autorizzati dal Comune.
La Polizia di Lugano, da noi interpellata, ci conferma di essere a conoscenza del problema. In particolare, «sono giunte alcune segnalazioni riguardanti dei presunti transiti abusivi sul piazzale della stazione. Segnalazioni, queste, che sono state fatte dai servizi di trasporto pubblico che utilizzano regolarmente l’area».
Arrivano le multe - Le forze dell’ordine si sono quindi prontamente attivate con dei controlli mirati. E, inevitabilmente, con delle multe: «Dopo gli accertamenti effettuati, l’attività di controllo nell’area è stata intensificata in momenti diversi della giornata. Tali controlli – dopo una prima fase di sensibilizzazione - hanno portato anche all’emissione di diverse contravvenzioni nei confronti dei conducenti che hanno fatto accesso abusivo alla zona della stazione, chiusa al traffico privato». I controlli, viene sottolineato, «continueranno anche in futuro, almeno fino a definizione definitiva dall’area oggi ancora oggetto di cantiere».
Per i ticinesi «comportamenti intenzionali» - Ma cosa c’è all’origine di questi abusi? Sia errori dettati dalla confusione, che mosse da furbi. «Dalle verifiche effettuate, emerge come il problema sia la risultante di una concomitanza di fattori», spiega infatti la polizia. «Nelle settimane successive alla modifica viaria resasi necessaria a seguito del cantiere, alcuni conducenti, in particolare quelli non residenti, si sono trovati effettivamente in difficoltà, cosa che verosimilmente ha portato una parte di loro a un'interpretazione non corretta della nuova segnaletica presente». La restante parte di abusi, però, «risulta riconducibile sostanzialmente a comportamenti intenzionali, nel tentativo di evitare altre direttive, a fronte del naturale congestionamento del traffico nel comparto Besso/Stazione».
Due cartelli in più - La Polizia, nel frattempo, ha potenziato la segnaletica presente sul posto «che, forse anche a causa del cantiere, poteva creare qualche criticità».
Nello specifico, prima dell’inizio del cantiere su via San Gottardo, all’altezza delle barriere erano presenti unicamente due cartelli indicanti la Zona Pedonale ed un cartello sulla sinistra indicante il divieto di circolazione per auto, moto e ciclomotori. Per aiutare i conducenti sono ora stati aggiunti due pannelli di colore bianco che indicano il divieto generale di circolazione nei due sensi e le rispettive eccezioni (bus, taxi e conducenti con autorizzazione del comune ndr.). Saranno sufficienti a dissuadere i trasgressori? Staremo a vedere.





