Cerca e trova immobili
CANTONE

Ticino Manufacturing chiude con TiSin e ritira il ricorso sul Salario minimo

Le aziende associate si adegueranno fin da subito alla legge e rescinderanno il contratto collettivo firmato con TiSin
Ticino Manufacturing chiude con TiSin e ritira il ricorso sul Salario minimo
TiPress
Ticino Manufacturing chiude con TiSin e ritira il ricorso sul Salario minimo
Le aziende associate si adegueranno fin da subito alla legge e rescinderanno il contratto collettivo firmato con TiSin
L'Ocst: «La conclusione naturale di una storia nata male».
TICINO - La decisione è stata comunicata nella tarda mattinata. Ticino Manifacturing ha ritirato il ricorso presentato contro l’ispettorato del lavoro. A giugno, l’organo di controllo si era pronunciato contro il contratto colletti...

TICINO - La decisione è stata comunicata nella tarda mattinata. Ticino Manifacturing ha ritirato il ricorso presentato contro l’ispettorato del lavoro. A giugno, l’organo di controllo si era pronunciato contro il contratto collettivo di lavoro stipulato tra il sindacato TiSin (oggi Sindacato Libero della Svizzera italiana, SLSI) e Ticino Manufacturing, sostenendo che questo non fosse applicabile e richiedendo il pronto adeguamento alla legge sul salario minimo. Contro tale decisione, le aziende associate a Ticino Manifacturing avevano fatto ricorso, con effetto sospensivo, al Consiglio di stato. Oggi, a distanza di tre mesi, il cambio di rotta. L’organizzazione fa sapere che le proprie associate procederanno «con il pagamento degli arretrati, nonché con la risoluzione del contratto collettivo in vigore. Le tempistiche giudiziarie e l’incertezza sono state giudicati fattori non sostenibili per l’attività imprenditoriale».

Per il presidente Costantino Delogu «il contratto stipulato con l’allora TiSin aveva l’obiettivo di trovare un compromesso che permettesse di arrivare, nell’arco di qualche anno, alle soglie indicate dalla nuova legge, dando alle aziende associate il tempo necessario per adeguarsi e non essere costrette a prendere decisioni che danneggiassero loro stesse, i collaboratori e la piazza economica ticinese». Infine, la decisione di chiudere con il sindacato: «Il mancato riconoscimento del CCL ci porta verso la conclusione, di comune accordo, della relazione con il SLSI».

«Una storia nata male» - «La conclusione naturale di una storia nata male», ha commentato l'Ocst dopo la notizia dello stralcio del CCL. «L’accordo tra direzioni aziendali e TiSin e l’imposizione al personale del contratto Ticino Manufacturing, ha leso la dignità delle dipendenti e dei dipendenti di queste aziende. La decisione dell’autorità cantonale di non considerare questi accordi come un’eccezione valida, in linea cioè con la Legge salario minimo, ha restituito dignità all’impegno di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno i sindacati compiono consultandoli quotidianamente in modo individuale e collettivamente tramite le assemblee e le commissioni del personale», ha quindi concluso il sindacato.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE