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GRAVESANODanno d'immagine, Ars Medica chiede oltre un milione

28.03.21 - 09:25
La clinica ha avanzato la richiesta di risarcimento per la fuga di notizie sul caso del neurochirurgo
Ti Press
Danno d'immagine, Ars Medica chiede oltre un milione
La clinica ha avanzato la richiesta di risarcimento per la fuga di notizie sul caso del neurochirurgo
La vicenda risale all'estate del 2019 e riguarda quattro presunti "falsi interventi".

GRAVESANO - La clinica Ars Medica di Gravesano ha presentato una richiesta di risarcimento al Dipartimento sanità e socialità e all'Ente ospedaliero cantonale per il danno di immagine - e, di riflesso, economico - che avrebbe subito dopo la pubblicazione da parte dei media della vicenda delle operazioni "fasulle" che ha fatto finire un neurochirurgo sotto inchiesta. Lo riferisce oggi il Caffè.

Nella missiva inviata a Bellinzona, la clinica chiede la somma di circa un milione e 100mila franchi, da devolvere alla "Genolier Foundation", una fondazione a scopo benefico che fa parte del suo medesimo gruppo).

La vicenda, lo ricordiamo, era emersa nell'agosto del 2019 e faceva riferimento a quattro presunti "falsi interventi", tra l'8 febbraio e il 25 luglio di quello stesso anno. L'apertura dell'inchiesta da parte della Procura aveva portato la clinica a sospendere temporaneamente il neurochirurgo. «Pur avendo avuto le garanzie dalla magistratura che la sicurezza dei pazienti non è mai stata messa in pericolo, con i provvedimenti attuali vogliamo togliere ogni dubbio ai pazienti», avevano spiegato in quell'occasione i vertici della clinica Ars Medica.

Il neurochirurgo fu poi reintegrato dalla clinica alla fine del mese di agosto del 2019 dopo «approfondite verifiche interne». «Riteniamo - precisò Ars Medica in quell'occasione - di poter confermare che gli interventi chirurgici contestati al nostro neurochirurgo non sono affatto stati simulati bensì effettivamente eseguiti». L'inchiesta però ha preso concretamente il via e prosegue tuttora. 

COMMENTI
 
cle72 1 anno fa su tio
Parlo da persona che è stata operata dal chirurgo in questione, dopo l'intervento non ho avuto problemi alla schiena. Mi chiedo come sia possibile far finta d'opera? a questo punto tutti i medici presenti durantee operazioni, sarebbero tutti in accordo con il chirurgo e quindi se caso tutti sotto inchiesta, ma così non è. Forse la ARS medica da fastidio agli enti cantonali? essendo privata e ben organizzata? Lupus in fabulas...
Tato50 1 anno fa su tio
Anche mia moglie è stata operata dal Dottor. P...... quando era ancora al Civico di Lugano. Dopo un paio d'anni ha avuto fortissimi dolori nella zona operata e , tramite una radiografia fatta dal nostro medico di famiglia, si è scoperto che una vite al titanio che attraversava una vertebra si era rotta (cosa più unica che rara) causando la "caduta" delle altre due sopra. Abbiamo preso appuntamento con P..... che dal Civico e passato alla Clinica Ars Medica e dopo una visita ci siamo sentiti dire che lui non poteva operarla di nuovo essendo un intervento invasivo e pericoloso e la Clinica non era dotata di "Cure intense" in caso di complicazioni. Peccato che le cure intense c'erano e ha rimediato al tutto il Dott. Scarone, primario al Civico bloccando quattro vertebre "cadute", inserendo dei cunei che avrebbero sostituito i dischi. Così mia moglie si ritrova con otto viti invece di quattro più quella rotta che non è stato possibile rimuovere ma unicamente tagliarla ai lati. Ecco il tuo genio che non opera perché ha paura e come scusa ci mette le cure intense inesistenti (forse era l'unico a non sapere che c'erano) ;-((( Per gli interventi che faceva, o meglio non faceva, chi vuoi che se ne accorga se non è un "luminare" come lui. Che sono state fatturate le operazioni non completamente eseguite lo dicono gli esami e le operazioni fatte in seguito al Civico di Lugano con l'intervento pure di un patologo. Premetto che mia moglie l'anno scorso si è recata ancora in quella Clinica per l'inserimento di una protesi al ginocchio, fatta da un altro specialista, e tutto è andato alla perfezione. Forse in certi casi, come nel tuo, ci vuole un po' di fortuna. Io nel 2013 sono stato operato da "professori" al Chuv di Losanna per un tumore alle vie respiratorie e vado ancora a morfina adesso e nessuno capisce cosa c’è che non va. ;-))
Tato50 1 anno fa su tio
Mai toccare la "casta". I panni sporchi li lavano in casa propria e le fatture, anche se fanno finta di operarti, le mandano ugualmente ;-((
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