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LUGANOIl (terzo) ricorrente fa chiarezza, e non vuole rallentare le cose

08.03.21 - 12:30
Al centro della questione la richiesta, nel pieno della procedura, di presentare una garanzia immediata e liquida
TiPress - foto d'archivio
Il (terzo) ricorrente fa chiarezza, e non vuole rallentare le cose
Al centro della questione la richiesta, nel pieno della procedura, di presentare una garanzia immediata e liquida
Ma il Team LUG «non si oppone alla richiesta di revoca dell’effetto sospensivo, se così richiesto dalla Città per poter continuare nel suo iter».

LUGANO - Lo scorso giovedì il Municipio di Lugano ha licenziato il messaggio con la richiesta al Consiglio comunale per attivare le trattative con due gruppi investitori per la gestione privata dell'aeroporto di Agno, Amici dell'Aeroporto e cordata Marending-Artioli e partners. Ma nel frattempo tre dei gruppi "esclusi" hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato: Skn, Northern Lights AG e - si è saputo ieri - Team Lug. Proprio quest'ultimo, con una nota trasmessa ai media, intende oggi fare chiarezza.

In particolare, il Team LUG svela i retroscena su cui nelle scorse settimane molto si è discusso, e che hanno portato a un botta e risposta tra il Municipio e il domenicale Il Caffè (e all'accusa di aver favorito la cordata con Artioli). La Call for expression of interest era stata pubblicata a metà settembre 2020. Ma «nel pieno della procedura - si legge nella nota -, il 1. dicembre 2020 il Municipio ha deciso di chiedere una garanzia immediata e liquida di 10 milioni di franchi (con termine 18 dicembre)». Il Team LUG si è premunito a quel punto di contestare formalmente questa decisione: «Ci si sarebbe auspicata una prima importante fase di analisi progettuale delle singole proposte per successivamente quantificare l’effettivo costo del progetto vincente, richiedendone la consona garanzia».

Essendo il Team LUG stato escluso «esclusivamente per il motivo legato alla mancata presentazione della garanzia», un fatto ritenuto a torto pregiudiziale, ha deciso di interporre ricorso al Consiglio di Stato. Anche perché aveva confermato di essere disposto a presentare prima dell’eventuale inizio della trattativa le necessarie garanzie economiche.

Ma c'è un "ma". Se il timore del Municipio è che i ricorsi (prima uno, ora tre), rallentino e blocchino la procedura («nella peggiore delle ipotesi potremmo dover star fermi per due anni», aveva detto il municipale Michele Foletti), il Team LUG «non si oppone alla richiesta di revoca dell’effetto sospensivo, se così richiesto dalla Città per poter continuare nel suo iter». Questo perché «il ricorso è presentato unicamente con lo scopo di fare chiarezza e porre gli eventuali correttivi, anche a tutela della professionalità dei ricorrenti».

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