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CANTONEDue gruppi locali per l'aeroporto di Lugano-Agno

28.01.21 - 16:21
Procede la selezione dei privati interessati alla gestione dello scalo: sono rimasti solo due gruppi
TiPress
Due gruppi locali per l'aeroporto di Lugano-Agno
Procede la selezione dei privati interessati alla gestione dello scalo: sono rimasti solo due gruppi
Si tratta della cordata Marending-Artioli e degli "Amici dell'aeroporto"

LUGANO - Gli "Amici dell'aeroporto", che fanno capo a Sir Lindsay Owen-Jones, e la cordata Marending-Artioli.

Sono questi i due gruppi con cui la città di Lugano ha scelto di avviare le trattative per il passaggio a privati delle attività di gestione dello scalo di Agno, in quanto considerati i progetti più vicini alla visione espressa dal Comune per il futuro dello scalo. 

«C'è molta soddisfazione in Municipio - che ha sempre difeso il valore di un aeroporto sul nostro territorio - visto che sembrava destinato ad una fine ingloriosa» ha introdotto così la conferenza stampa odierna il Sindaco Marco Borradori. «Secondo me è fondamentale che l'aeroporto c'è, che è in vita, e ha sorpreso anche noi questa riuscita della call of interest, che ha portato a trovare 7 gruppi interessati».

Nella decisione odierna sono stati considerati la garanzia del mantenimento e dello sviluppo delle infrastrutture e delle procedure di volo; la disponibilità di garanzie finanziarie per un periodo di esercizio di 33 anni; le condizioni di remunerazione del canone e della messa a disposizione della concessione; e la coerenza con il Piano settoriale dei trasporti.

I prossimi passi: L'obbiettivo del gruppo di lavoro - che ha preso atto dell'ottima qualità delle proposte portate avanti da tutti e sette i gruppi - è ora quello di poter iniziare al più presto le trattative con le due cordate selezionate, che hanno portato «due progetti completamente diversi» l'uno dall'altro. 

Il messaggio deve però prima passare dal Consiglio comunale, che dovrà esprimersi sulla tematica. Un rammarico del gruppo di lavoro è quello che visti i 30 giorni riservati per impugnare la decisione odierna, l'attuale Consiglio comunale potrebbe - a causa delle tempistiche - non riuscire ad esprimersi sull'aeroporto. Un peccato visto il lavoro fatto finora. 

La "Call of Interest" - Il Municipio di Lugano, lo ricordiamo, ha pubblicato nel settembre del 2020 un invito a manifestare interesse con l'obiettivo di identificare gli investitori privati interessati ad assumere la gestione dello scalo.

Allora, la città ha fatto sapere che l'affidamento della gestione a privati avverrà tramite due punti: da un lato, la concessione di un diritto di superficie per sé stante e permanente e l'utilizzo delle infrastrutture necessarie per il funzionamento dello scalo, dall'altro lo sfruttamento della concessione del Dipartimento federale dei trasporti per l'esercizio delle attività aeroportuali.

Erano sette i gruppi che si sono fatti avanti a settembre:

1) Amici dell’aeroporto, capofila Sir Lindsay Owen-Jones rappresentato da avv. Giovanna Masoni Brenni. Partecipanti: Ceresia Holding SA e Investindustrial Services SA facente capo alla famiglia Bonomi.
2) Cordata Marending-Artioli and Partner, referenti Rolf Marending, Stefano Artioli, Massimo Malgorani e l’avv. Oscar Crameri
3) H24 SA, referente Fabio De Luca
4) Moov Airways AG, referente Alvaro Nogueira de Oliveira
5) Northern Lights AG, referenti Damian Hefti e Andrea Burkhardt
6) SKN Haryana City Gas Distribution Pvt. Ltd., referente Daniel von Rechitar
7) Team LUG, referenti Raffaella Meledandri e Nicola Brivio

COMMENTI
 
nordico 1 anno fa su tio
Ancora una volta saranno i politici locali che decidono. Fin'ora non hanno fatto altro che spendere i soldi dei contribuenti senza cavare il classico ragno dal buco. Come mai non si crea una commissione di esperti che diano il loro parere?
F/A-19 1 anno fa su tio
Quando non si capisce che da noi tutto è caro e la gente ha sempre meno soldi quindi chi volete che venga in questo sfigatissimo cantone e poi chissà a fare che cosa poi.
dan007 1 anno fa su tio
Meglio l’aeroporto che immobili e costruzioni che non servono a niente oramai Lugano e la periferia della Lombardia
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