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LUGANO
11.01.2021 - 06:080
Aggiornamento : 11:17

La dogana lo fa entrare, la polizia lo multa

Le perplessità di un automobilista ticinese sanzionato per essere entrato nella "zona gialla" italiana

Lo sfogo: «Mi sembra assurdo che i doganieri abbiano una direttiva e gli agenti un'altra». Ma la giustificazione non gli evita la sanzione di 390 euro

CREMENAGA - Un conto è Conte, un altro l’interpretazione delle direttive. Lo ha scoperto a caro prezzo un nostro lettore che lo scorso 7 e 8 gennaio si è recato per due volte in Italia. Per fare spesa. Credeva di avere il DPCM dalla sua. Per quei giorni il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri aveva infatti reso “gialle” tutte le regioni d’Italia, autorizzando gli spostamenti anche per motivi di non comprovata necessità. Ma limitando lo spostamento tra regioni...

La rassicurazione - Per essere certo di poter varcare il confine senza sorprese Mario (chiameremo così il nostro lettore) ha chiesto informazioni al servizio centrale delle dogane a Roma… Ricevendo rassicurazioni che, se si fosse spostato munito di tampone negativo, avrebbe potuto entrare senza problemi in territorio italiano.

La sorpresa - L’intoppo si è presentato venerdì sulla strada del ritorno verso il Ticino. A ridosso del valico di Cremenaga una pattuglia della polizia italiana ha fermato la vettura su cui viaggiava Mario. È stato a quel punto che, con un misto di stupore e rabbia, il nostro interlocutore ha scoperto che gli agenti avevano altre direttive. «Mi hanno detto che non era vero che c’era questa possibilità di spostarsi per i ticinesi. Mi hanno multato dicendomi che avrei potuto fare ricorso. Cosa che farò».

Il salasso - Un’ammenda oltretutto salata, dopo essere stato trattenuto un’ora in polizia per la stesura del verbale. «Se pago entro cinque giorni sono 390 euro. Cifra che salirebbe a 600 euro se versata entro due mesi. Mi sembra assurdo che i doganieri abbiano una direttiva e la polizia non ne sappia nulla» dice Mario. Il giallo nella zona gialla gli lascia infine un dubbio: «Hanno preso di mira solo me?».

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