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CANTONE / SVIZZERA
18.11.2020 - 23:510
Aggiornamento : 19.11.2020 - 09:05

Posti in terapia intensiva finiti? «No, ma la situazione è critica»

Molti siti esteri hanno riportato che nel nostro Paese non ci sarebbero più letti nei reparti di cure intense.

In verità le cose non stanno proprio così e la situazione, seppur seria, non è ancora disperata. Il medico cantonale: «Siamo sotto pressione ma non alla saturazione».

LUGANO - Hanno fatto clamore e girato (letteralmente) il mondo le parole espresse oggi dalla Società svizzera di medicina intensiva. Diversi siti, soprattutto nella vicina Penisola, hanno infatti titolato - forse in maniera un po' troppo sensazionalistica - che nel nostro Paese «i posti in terapia intensiva sono finiti». Una notizia, questa, che ha naturalmente spaventato numerosi lettori che hanno deciso di scriverci esprimendo la loro preoccupazione.

Ma la verità non è proprio questa. In effetti, nella nota diramata dagli specialisti, era specificato che a essere esauriti sono «i letti ordinari di cure intense». Detto in altre parole quegli 876 letti «normalmente» disponibili in Svizzera, ai quali nel frattempo - causa pandemia - ne sono stati aggiunti degli altri. E a dirlo è la stessa Società svizzera di medicina intensiva nel medesimo comunicato: «Grazie agli sforzi di équipe - si può leggere - nuovi posti di terapia intensiva hanno potuto essere creati, ma la situazione è tesa».

Tesa, certo, ma non allo sbando. Alcuni quotidiani italiani hanno in seguito corretto il tiro. La Repubblica, ad esempio, per meglio comprendere la situazione che sta vivendo la Svizzera, ha contattato l'infettivologo della Clinica Moncucco Christian Garzoni e il medico cantonale Giorgio Merlani. «L'ho letta anch'io la notizia, la mattina presto sul sito del New York Times e sono sobbalzato», rivela al giornale Garzoni precisando che «in realtà ci sono ancora delle riserve ma siamo in una situazione globalmente critica». Sulla stessa linea d'onda, Merlani aggiunge: «In Svizzera siamo sotto pressione ma non alla saturazione. È successo che da un lato abbiamo raggiunto la capacità ufficiale dei letti a disposizione, dall'altro la loro capacità reale è stata aumentata».

Insomma la situazione epidemiologica della Svizzera ha fatto il giro del mondo. E sebbene la notizia fosse stata un po' ingigantita, gia questo dovrebbe risuonare come una sorta di campanello d'allarme per Berna.

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Commenti
 
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conterosso 1 anno fa su tio
Giulio dieguez ma cosa stai dicendo?, a parte il fatto che non capisco perché fai la gara a chi è il peggiore tra Italia e Svizzera e comunque se proprio vuoi fare la gara, riporta bene i dati, in ticino siamo arrivati al 30% di tamponi positivi mentre nel resto d'EUROPA si aggirava attorno al 13/16 %, e mentre tutti nel resto d'EUROPA prendevano misure qua chiudevamo i ristoranti alle 23 e mettevamo le mascherine obbligatorie nei negozi, roba che nel resto d'EUROPA facevano da almeno 6 mesi. Informati va
conterosso 1 anno fa su tio
un dato su cui riflettere: oggi 5007 casi in svizzera a fronte di 26'982 tamponi il 29.10 9386 casi ma a fronte di 35230 tamponi fatti ergo 8248 tamponi in meno. ovvio che i numeri sono più bassi no?, se fai meno tamponi
Volpino. 1 anno fa su tio
@conterosso Appunto, avevano detto che volevano dimezzare i casi.
Volpino. 1 anno fa su tio
Spero che ci sono abbastanza farmaci e bombole d'ossigeno anche per la terza ondata. I posti letto si possono sempre creare.
conterosso 1 anno fa su tio
Giuli rizzi, io invece sono schifato da come i media svizzeri usino tutti i sistemi per far vedere che qui il problema non esiste e se c'è un paese al mondo che spiattella tutte le proprie debolezze sui giornali e le televisioni quello è l'Italia, maquillage invece di combattere il virus si preoccupano di dare notizie palesemente false di falsa sicurezza, non dimentichiamo che le mascherine obbligatorie nei negozi che ora osannano sono arrivate un mese fa neanche e nelle scuole? praticamente ieri ma smettiamola dai
conterosso 1 anno fa su tio
Invece di preoccuparsi continuamente di cosa dicono in Italia, Francia, Austria, Inghilterra, USA, che in modo unanime condannano apertamente la condotta svizzera, che pensa solo all'economia e non fa che dare notizie FALSAMENTE positive, pensassero a prendere le misure di chiusura e a versare un po di soldi alla popolazione che come diceva alcuni giorni fa hanno nei forzieri 1000 miliardi di franchi di riserve accumulati dai cittadini svizzeri e che servono proprio in queste occasioni e piantatela di diffondere notizie false e tendenziose per giustificare la vostra enorme incapacità
Roger1980 1 anno fa su tio
*si era
Roger1980 1 anno fa su tio
Ma se siete stati voi di tio.ch, in primis, a scrivere un articolo dal titolo: "Letti di cure intense tutti occupati"! Questo, ovviamente, per "attirare click" (quindi soldi in pubblicità), infatti, già all'interno dell'articolo stesso veniva specificato che non è cosi e che sincera vicino alla saturazione solo dei posti "ordinari". E tanto per continuare sul terrorismo mediatico, non avete nemmeno precisato quanti posti letto, ordinari e creati per la pandemia, sono ancora liberi! VERGOGNA
Heinz 1 anno fa su tio
Giulia Rizzi non faccia l'anima bella che si scandalizza per come lavorano i media (italiani). Se ogni volta che qui si cerca ogni notizia negativa che arriva dall'Italia e poi la si pompa ad arte dovremmo scandalizzarci un giorno si e uno anche..
marco17 1 anno fa su tio
Sono settimane che specialisti vari e media ci bombardano con la solita solfa: i posti in terapia acuta sono quasi esauriti, stiamo arrivando al collasso, non possiamo più curare tutti, ecc. Poi però quando all'estero prendono sul serio queste informazioni allora scatta la smentita. Un gioco pericoloso e demenziale.
Heinz 1 anno fa su tio
La notizia è stata prima di tutto diffusa male da parte svizzera, quindi è normale che una notizia del genere sia ripresa dalla stampa mondiale, non solo italiana. REDAZIONE: accusate di sensazionalismo la stampa estera e poi lo stesso giorno pubblicate quell'articolo VERGOGNOSO su quanto detto da Fontana, con un titolo sensazionalistico che poi viene smentito nel testo. Sembra quasi cerchiate ogni possibile spunto per alimentare odio sui social e polemiche tra la comunità lombarda e ticinese.
pillola rossa 1 anno fa su tio
Un articolo al giorno toglie la chiarezza di torno
Luca 68 1 anno fa su tio
il punto è che se non sono pieni, presto lo saranno, con 6000 casi al giorno
Esse 1 anno fa su tio
Senza andare lontano... ; secondo le proiezioni lette esattamente qui e fomentate dall'atteggiamento degli stessi esperti che ora sobbalzano nell'leggerci sulla stampa estera mentre qualche settimana fa tutto facevano al di fuori di ridimensionare le notizie divulgate; le nostre terapie intensive dovrebbero essere già finite da settimane con i medici istruiti sulle regole di triage costretti ad improvvisarsi nei panni del Creatore.
Duca72 1 anno fa su tio
Vero o non vero non è la domanda che ci dobbiamo fare, la domanda giusta è: ma non è che per caso abbiamo sbagliato qualcosa in Svizzera?
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