Cerca e trova immobili
SVIZZERA

L'integrazione dei profughi ucraini sul lavoro va agevolata

Lo prevede un disegno di legge approvato dal Consiglio federale
Ti-Press (archivio)
Fonte ats
L'integrazione dei profughi ucraini sul lavoro va agevolata
Lo prevede un disegno di legge approvato dal Consiglio federale

BERNA - Benché il grado di integrazione nel mondo professionale di profughi ucraini (quasi il 50%, secondo dati di fine febbraio, n.d.r.) non sia disprezzabile, la promozione del lavoro fra queste persone va ulteriormente favorita. È quanto prevede un disegno di legge approvato oggi dal Consiglio federale e inviato al parlamento.

Le modifiche alla legge sugli stranieri e alla loro integrazione inserite nel messaggio prevedono anche di facilitare l'accesso al mercato del lavoro degli stranieri di Stati terzi - non Ue e Aels quindi - che hanno conseguito una formazione superiore in Svizzera, per esempio titolari di un post-dottorato.

In futuro, stando a una nota governativa odierna, i cittadini ucraini titolari dello statuto di protezione S che esercitano un’attività lucrativa potranno cambiare Cantone, se non dipendono dall’aiuto sociale e il rapporto di lavoro sussiste da almeno un anno o se la permanenza nel Cantone di residenza non è ragionevolmente esigibile a causa del tragitto per recarsi al lavoro o degli orari di lavoro.

I disoccupati con statuto S dovranno invece iscriversi ai centri di collocamento; in questo modo potranno accedere più facilmente alle offerte di lavoro. Queste misure non sono nuove poiché si applicano già alle persone ammesse provvisoriamente, sottolinea il comunicato.

Stati terzi
In futuro, inoltre, si intende agevolare l'attività lucrativa di quei cittadini di Stati terzi che hanno conseguito in Svizzera una formazione professionale superiore o un post-dottorato nel quadro di un contratto di lavoro e il cui settore di attività riveste un elevato interesse scientifico o economico per il Paese.

Queste persone beneficeranno, inoltre, di un’ammissione in Svizzera della durata di sei mesi a partire dal conseguimento della loro formazione o formazione continua ai fini della ricerca di un impiego.

Il diritto vigente prevede già una regolamentazione identica per gli stranieri in possesso di un diploma universitario svizzero. Il presente progetto si applica dunque all’intero settore della formazione professionale superiore elvetica.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE