Riserva di gas prorogata per un altro inverno

I fornitori dovranno tenere da parte il 15% del consumo medio annuale.
BERNA - La riserva di gas della Svizzera va prorogata per un altro inverno. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, adeguando e prolungando l'ordinanza che obbliga i fornitori a tenere da parte circa il 15% del consumo medio annuo nazionale.
La situazione dell'approvvigionamento sul mercato del gas nell'Europa occidentale risulta meno tesa rispetto al 2022. Sussistono tuttavia dei rischi per i prossimi anni, quali un calo delle forniture di gas naturale liquefatto, guasti all'infrastruttura o la scadenza del contratto di transito tra Russia e Ucraina, spiega il governo in un comunicato.
L'esecutivo ha quindi prorogato l'obbligo di riserva per l'inverno 2025/26, mentre la vendita delle capacità di stoccaggio per quel periodo inizierà già questo autunno. L'ordinanza riveduta entra in vigore il 1° novembre 2024 e si applica fino al 30 settembre 2026.
Analogamente a quanto previsto dalla normativa Ue per gli Stati membri che non dispongono di depositi propri, anche la Svizzera stocca il 15% del suo fabbisogno annuo in strutture estere. I cinque gestori regionali sono costretti a costituire questa riserva per il quarto inverno consecutivo e potranno di nuovo far confluire i costi aggiuntivi nelle tariffe per l'utilizzo della rete.
Per l'inverno 2025/26 non si farà invece ricorso ad altre opzioni per ulteriori forniture di gas. Il settore aveva raccomandato di mantenerle, ma le associazioni economiche e le industrie consumatrici si sono dichiarate contrarie a causa dei costi e dei rischi ormai contenuti.




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