SVIZZERADal 2023 la Confederazione non si sobbarcherà più i costi dei test Covid

08.12.22 - 14:10
L'onere ricadrà su chi vorrà farsi esaminare o sulle rispettive assicurazioni malattia
Tamedia AG / Ela Çelik
Fonte ats
Dal 2023 la Confederazione non si sobbarcherà più i costi dei test Covid
L'onere ricadrà su chi vorrà farsi esaminare o sulle rispettive assicurazioni malattia

BERNA - Diverse disposizioni della Legge Covid-19 che si sono dimostrate efficaci nella lotta contro la pandemia saranno estese in caso di una nuova ondata fino al giugno 2024. Tuttavia, come deciso oggi dal Consiglio nazionale per 93 voti a 91, dal 2023 la Confederazione non si sobbarcherà più i costi dei test.

L'onere ricadrà su chi vorrà farsi esaminare o sulle rispettive assicurazioni malattia, ha stabilito la camera del popolo che su questo aspetto della legge si è allineata agli Stati. In questo modo, la Confederazione risparmierà 120 milioni di franchi. Per la cronaca, Berna ha già dovuto sborsare 2,1 miliardi per i test del 2021 e 1,6 miliardi di franchi quest'anno.

Gran parte della sinistra e del Consiglio federale erano contrari a questa soluzione, giudicando che si trattasse di una decisione prematura: in pieno inverno la diffusione del virus e il rischio di trasmetterlo è all'apice, ciò che spinge le persone a farsi testare maggiormente. Il Consiglio nazionale aveva inizialmente proposto che la Confederazione continuasse a pagare almeno fino al 31 marzo, scontrandosi però sempre col "niet" degli Stati.

La legge è in vigore da quasi due anni e scadrà il 31 dicembre 2022. Alcune misure sono state mantenute fino al giugno 2024 per tenere conto della natura endemica della malattia con potenziali picchi. Le disposizioni sul certificato Covid saranno quindi estese. Se il certificato non viene più utilizzato in Svizzera, potrebbe essere sempre richiesto all'estero, in particolare nell'UE. La sua compatibilità internazionale deve quindi essere garantita.

Anche la base giuridica dell'applicazione di tracciamento SwissCovid, disattivata il 1° aprile 2022, rimarrà in vigore. Ciò significa che, se necessario, il software potrà essere riattivato nell'inverno 2023/2024.

L'estensione riguarda anche la promozione dello sviluppo di farmaci contro il coronavirus e le norme per la protezione delle persone vulnerabili. Inoltre, prevede disposizioni per gli stranieri e i frontalieri in caso di chiusura dei confini.

La legge Covid-19 è in vigore dal 26 settembre 2020: raccoglie in un unico testo le numerosi disposizioni emanate dal Consiglio federale nella fase calda della pandemia mediante la legislazione di emergenza. Nel frattempo è stata modificata quattro volte. Contro questa normativa è stata lanciato per due volte il referendum, vedendo gli avversari della normativa sempre sconfessati alle urne.

Prima di entrare in vigore, le Camere dovranno anche decidere sulla clausola d'urgenza per un'entrata in vigore immediata della legge.

COMMENTI
 
Sarà 1 mese fa su tio
andrea28 con i test veniva depistata quella parte di popolazione che vi si sottoponeva, e se poi i positivi se ne andavano in giro a contagiare non è colpa della scienza. Ci sono già ricerche sugli effetti collaterali del vaccino e si farà un resoconto delle misure intraprese per fronteggiare la crisi. Se sono stati commessi errori, è interesse di tutti non ripeterli. Contro i complottisti però non c'è ricerca che tenga...
Meiroslnaschebiancarlengua 1 mese fa su tio
Tracy e Andrea28, ho visto che parlano di voi anche nella rubrica sport (col vostro collega Gufo). A quanto pare fate furore, complimenti.
andrea28 1 mese fa su tio
Finalmente hanno capito che alcune misure non sono più sostenibili politicamente in quanto inefficaci. Le ricerche hanno sempre dimostrato che solo una parte delle persone contagiate veniva depistata coi test e la diffusione del virus continuava indisturbata. Questo porta ad una seconda conseguenza: anche il pass era inutile e viene mantenuto solo perché dobbiamo adattarci al resto d'Europa. Se questa é scienza...
Tracy 1 mese fa su tio
Vero, anche Najadi ha presentato una denuncia contro Berset per abuso d'ufficio. Si tratta di capire se il popolo Svizzero che ha votato si alla legge Covid è stato ingannato o no? Ved dichiarazioni di Berset prima della votazione.
andrea28 1 mese fa su tio
Quando, dopo la votazione sul pass (che tra l'altro integrava anche gli aiuti all'economia in un unico pacchetto impedendo alla popolazione di votare liberamente), é stato annunciato il terzo vaccino (obbligatorio se volevi il pass), la popolazione ha cominciato a capire che: il pass non fermava i contagi, il vaccino non fermava i contagi, il vaccino durava molto meno di quanto annunciato e la sua efficacia pure. Infatti la terza vaccinazione é stata fatta solo dal 45% della popolazione e la quarta dal 10%. Speriamo che in futuro si possa parlare serenamente degli errori fatti senza essere discriminati in modo da poter affrontare le prossime crisi in modo più efficace.
Tracy 1 mese fa su tio
Giusto e anche in modo trasparente e senza terrorizzare la gente.
Ilda 1 mese fa su tio
Avanti a mantenere cani e porci! Per noi non ci sono solo soldi
Princi 1 mese fa su tio
non saranno piu a pagamento solo per gli svizzeri !!!!
Nina 1 mese fa su tio
??
Princi 1 mese fa su tio
salta giö dal fic
Nina 1 mese fa su tio
???
Yoebar 1 mese fa su tio
E chi ci crede, che hanno pagato tutto loro? abbiamo pagato tutto noi e continueremo a pagare con l’aumento delle casse malati.
In dua a nem a finii 1 mese fa su tio
Verissimo.... La cassa è sempre la stessa. La Gente che paga i primi e che ogni anno chiamano a più riprese. Ben detto.
Gianca_Zurzi 1 mese fa su tio
...Diverse disposizioni della Legge Covid-19 che si sono dimostrate efficaci nella lotta contro la pandemia... :-) buah ah ah
seo56 1 mese fa su tio
Era ora!!
Nina 1 mese fa su tio
ottimo 😊....risparmiamo sulle nostre imposte e sui premi di CM
Meganoide 1 mese fa su tio
Non credo, il costo di un test è irrisorio rispetto a quanto costerà curare le persone che contrarranno il virus per colpa di chi avrà sintomi ma non farà il test perché dovrà pagarlo di tasca propria.
Tao2023 1 mese fa su tio
Nina: hai perfettamente ragione
Nina 1 mese fa su tio
@Mega , nella maggioranza dei casi , la variante omicron , causa sintomi lievi come l’influenza / raffredore , che non sono costosi da curare
seo56 1 mese fa su tio
😂😂😂
Nina 1 mese fa su tio
@seo , qual' è il tuo problema ?
Nina 1 mese fa su tio
@Tao , grazie 😊
Blackad 1 mese fa su tio
Non sono d’accordo.. le decine di migliaia di franchi di costi causati da un solo paziente in cure intense sono sicuramente ben maggiori di tutti i test o vaccini che seguivano per prevenirlo
Meganoide 1 mese fa su tio
Il problema è proprio la minoranza dei casi, che potrebbero essere gravi, senza considerare che gli studi medici sono pieni di gente che va dal medico anche con due linee di febbre e i medici non sono gratis.
Nina 1 mese fa su tio
@Black , ti rispondo come a @Meganoide :....nella maggioranza dei casi , la attuale variante omicron , causa sintomi lievi come l’influenza / raffredore , che non sono costosi da curare
Sarà 1 mese fa su tio
Ci saranno sempre, come ci sono sempre state, persone che avranno un decorso grave. Ogni anno l'influenza stagionale provoca in Svizzera centinaia di decessi. Una buona prevenzione sta nel buon senso della gente che se non sta bene sta a casa o torna a usare la mascherina.
Tracy 1 mese fa su tio
@Sara, concordo, serve buon senso.
Blackad 1 mese fa su tio
mmmm non mi devo essere spiegato bene… Se evitiamo di fare prevenzione con test e vaccini dobbiamo essere consapevoli che più persone non spenderanno di tasca propria per prevenire (appunto), con la conseguenza inevitabile che persone che potevano essere protette rischieranno un decorso grave della malattia. Un decorso grave costa a tutti noi decine di migliaia di franchi, quindi evitandone anche uno solo avremo test e vaccino per centinaia di persone
Nina 1 mese fa su tio
@Black , la vaccinazione é già prevenzione ( per le persone fragili ) ,… mentre il test ( con la variante blanda omicron , per la maggioranza dei casi ) NON é prevenzione
Nina 1 mese fa su tio
@Mega , la minoranza dei casi ( dunque le categorie a rischio ) , si sono vaccinati
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