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SVIZZERA / MEDIO ORIENTE

Flotilla, Berna a Israele: «Trattamento inaccettabile»

Il DFAE ha esortato le autorità israeliane a rispettare i diritti fondamentali. Il numero di partecipanti svizzeri non è al momento chiaro
Foto X GSM
Fonte ats
Flotilla, Berna a Israele: «Trattamento inaccettabile»
Il DFAE ha esortato le autorità israeliane a rispettare i diritti fondamentali. Il numero di partecipanti svizzeri non è al momento chiaro

BERNA - Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha esortato l'ambasciatore e le autorità israeliane a rispettare i diritti fondamentali dei partecipanti svizzeri alla Global Sumud Flotilla, attualmente detenuti nello Stato ebraico. Non sono ancora chiari esattamente il numero e l'identità di queste persone, aggiungono i servizi di Ignazio Cassis.

La marina israeliana ha fermato in questi giorni le imbarcazioni della nuova missione della flottiglia internazionale, che puntava a raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari. A bordo si trovavano anche cittadini elvetici.

Secondo informazioni provenienti dall'ambasciata svizzera a Tel Aviv, questi attivisti sono stati arrestati e saranno trasferiti nel carcere di Ktzi'ot, ha fatto sapere il DFAE a Keystone-ATS. Il dipartimento ha inoltre affermato che le autorità israeliane sono state ripetutamente sollecitate ad assicurare condizioni di detenzione umane, garanzie procedurali e il diritto alla difesa, nonché il diritto internazionale e quello del mare. Qualsiasi intervento deve poi rispettare il principio di proporzionalità.

Stando al DFAE, la tutela dei diritti è principalmente responsabilità degli avvocati dei detenuti. La Svizzera ha da parte sua fornito assistenza consolare sussidiaria.

Il DFAE ha comunque dichiarato di aver invitato ad aprile gli organizzatori della delegazione svizzera a un incontro, avvertendoli dei considerevoli pericoli. "I cittadini che hanno deciso di partecipare alla flottiglia nonostante questi avvertimenti agiscono a proprio rischio", puntualizza.

«Trattamento inaccettabile»
Sta suscitando scalpore e indignazione internazionale un video diffuso oggi in cui ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir deride e umilia gli attivisti ammanettati, bendati e inginocchiati.

L'Italia e la Francia hanno convocato l'ambasciatore dello Stato ebraico chiedendo spiegazioni. In una nota, lo stesso premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l'accaduto non in linea con i valori e le norme di Israele.

In serata il DFAE ha preso posizione su X deplorando «il trattamento inaccettabile riservato ad alcuni partecipanti». Esso è «in evidente contraddizione con le assicurazioni fornite dalle autorità israeliane riguardo al rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali».

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