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Infomaniak, il fondatore cede il controllo a una fondazione

«È garanzia d'indipendenza», assicura Boris Siegenthaler
INFOMANIAK
Fonte Ats
Infomaniak, il fondatore cede il controllo a una fondazione
«È garanzia d'indipendenza», assicura Boris Siegenthaler

GINEVRA - Cambia la struttura societaria di Infomaniak, azienda tecnologica ginevrina attiva nei servizi cloud per imprese, enti pubblici e professionisti: il fondatore Boris Siegenthaler ha trasferito la maggioranza dei diritti di voto a una fondazione, con l’obiettivo di rafforzare l’indipendenza e la missione dell’azienda.

«Questa fondazione è il coronamento di oltre trent'anni di impegno per un digitale sovrano, responsabile e sostenibile», si legge in un comunicato. «Pone inoltre il presupposto necessario a ogni futura evoluzione dell'azionariato: nessun investitore, attuale o futuro, potrà alterare il DNA, la missione o l'indipendenza dell'azienda». Secondo l’azienda, la nuova struttura permetterà di accelerare lo sviluppo e accogliere risorse per la crescita senza compromettere gli impegni verso i clienti.

La duplice missione
Riconosciuta di pubblica utilità, la Fondazione Infomaniak ha una doppia missione: sostenere progetti indipendenti d’interesse generale nei settori della sovranità digitale ed educazione, digitale etico, ambiente e biodiversità e transizione energetica; e, in qualità di azionista di riferimento di Infomaniak Group SA, garantire l’indipendenza e la continuità della missione etica dell’azienda.

Il consiglio di fondazione è composto da quattro membri a titolo onorifico: Marc Maugué, attivo nel settore delle fondazioni nella Svizzera romanda; Jonathan Normand, esperto di governance e strategie a impatto positivo; Claire Siegenthaler, rappresentante della terza generazione di una famiglia impegnata sui temi ecologici ed etici; e lo stesso Boris Siegenthaler, che assumerà la presidenza per una fase iniziale di tre anni.

«La fiducia che ci accordano milioni di privati e centinaia di migliaia di aziende e istituzioni è oggi immensa», afferma Siegenthaler. «Nell'era dell'intelligenza artificiale i dati che ci affidano hanno un valore strategico per il loro futuro. Questa fondazione è la garanzia che devo loro: la loro scelta è ormai protetta nel tempo».

Un momento cruciale per il settore del cloud
L’operazione arriva in un momento considerato cruciale per il settore del cloud, caratterizzato da una forte accelerazione e da una crescente dipendenza dai grandi operatori americani. L’azienda sottolinea come il know-how tecnologico sia sempre più concentrato oltreoceano, mentre le sfide climatiche impongono di ripensare l’impatto del digitale e diverse società europee del settore sono state recentemente acquisite da gruppi stranieri.

Negli anni, Siegenthaler aveva progressivamente aperto il capitale di Infomaniak a 36 collaboratori. Tutti hanno approvato l’operazione e accettato di ridurre i propri diritti di voto. La fondazione deterrà la maggioranza attraverso azioni speciali non cedibili. Attualmente l’azienda non ha investitori esterni. La fondazione non avrà un ruolo operativo: le decisioni commerciali, tecniche e strategiche resteranno in capo al management, guidato da Marc Oehler (CEO), Céline Morey (CFO) e Boris Siegenthaler (CSO).

Fondata nel 1994, Infomaniak ha registrato nel 2025 un fatturato di 56 milioni di franchi, con una crescita del 50% in tre anni, e conta 340 dipendenti in Svizzera.

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