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VAUDAnnullata la riduzione della multa a Schwarzenbach

15.12.21 - 12:22
Doveva pagare 4 milioni di franchi per la sottrazione di 152 opere d'arte a tasse legate all'importazione e all'IVA.
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Annullata la riduzione della multa a Schwarzenbach
Doveva pagare 4 milioni di franchi per la sottrazione di 152 opere d'arte a tasse legate all'importazione e all'IVA.
In appello il miliardario era riuscito a ottenere un cospicuo "sconto", cancellato ora dal Tribunale federale.

LOSANNA - Nuova sconfitta nella sua infinita disputa contro l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) per il miliardario Urs Schwarzenbach. Il Tribunale federale (TF) ha infatti annullato una decisione della giustizia zurighese, che aveva sensibilmente ridotto una multa per sottrazione d'imposta. Il dossier torna ora all'istanza precedente.

Nel maggio 2018, il Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) aveva confermato una multa di 4 milioni di franchi pronunciata dall'AFD per la sottrazione di 152 opere d'arte a tasse legate all'importazione e all'imposta sul valore aggiunto (IVA). Schwarzenbach aveva però fatto appello e la Corte suprema zurighese aveva abbandonato alcuni casi, portando la sanzione per i restanti a 2,503 milioni.

Entrambe le parti in causa - sia l'AFD sia il collezionista - hanno inoltrato un ricorso contro questa decisione al TF. In una sentenza pubblicata oggi, i giudici losannesi l'hanno annullata, rispedendo il fascicolo alla giustizia zurighese.

Stando al TF, il metodo di calcolo applicato per stabilire la multa è sbagliato. La corte del Canton Zurigo ha in effetti seguito i principi del diritto penale ordinario, secondo cui va in primis fissata una sanzione per l'infrazione principale che in seguito si può aggravare in funzione delle altre infrazioni. Nel caso specifico, i giudici sulle rive della Limmat erano partiti da una cifra di 800'000 franchi, il massimo previsto da questa procedura.

Mon Repos sottolinea però che in situazioni come questa vanno applicate le disposizioni sancite nel diritto penale amministrativo. Le sanzioni vanno determinate dal vantaggio fiscale concreto atteso dal trasgressore e di conseguenza non esiste un vero e proprio tetto massimo.

La Corte suprema zurighese ha dunque agito erroneamente, violando il diritto federale. Dovrà adesso esprimersi nuovamente sulla questione, stavolta rispettando i principi ricordati dal TF.

Collezionista e mercante d'arte, oltre che proprietario dell'hotel di lusso Dolder a Zurigo, il 73enne Urs Schwarzenbach è impegnato da anni in una serie di dispute giudiziarie con le autorità fiscali del suo Cantone, della Confederazione e con l'AFD. Nei suoi confronti sono in corso diversi procedimenti riguardanti la tassazione di redditi da attività non dichiarate e arretrati dell'IVA per opere importate in Svizzera all'insaputa delle dogane.

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