20 minuten
Violento crimine nel pomeriggio a Basilea
BASILEA CITTÀ
21.03.2019 - 18:020
Aggiornamento : 21:37

Ferite al collo per il bambino ucciso dalla 75enne

Dietro l'aggressione forse un precedente litigio. Non sono chiari eventuali legami tra i due. Il bambino avrebbe origini albanesi

BASILEA - Ferite al collo e, forse, un litigio precedente. Sono i pochi elementi che vanno ad aggiungersi ai drammatici fatti verificatisi a Basilea sul St. Galler-Ring. Qui, poco dopo mezzogiorno, una donna di 75 anni ha pugnalato un ragazzino di 7 in mezzo alla strada. A ritrovare il bambino è stata la sua insegnante, di passaggio in bicicletta mentre stava tornando a casa.

Vani i tentativi di rianimare il piccolo, deceduto poco più tardi al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico dell'Università di Basilea, nonostante il tentativo disperato di operarlo per salvargli la vita.

La donna, come già riferito, si è consegnata di sua spontanea volontà alle autorità. In queste ore è in corso l'interrogatorio di polizia che servirà a chiarire le ragioni dietro al folle gesto. Sul posto, invece, è già intervenuta la Scientifica che, dopo i rilievi necessari, ha ripulito con dell'acqua la pozza di sangue, ultimo segno dell'assurdo accoltellamento.

Tra i due c'era un legame? - Il motivo dell'aggressione è ancora oggetto di indagini da parte della Polizia e dell'Istituto di medicina legale. Testimoni riferiscono solo di aver sentito delle urla. Al momento non è chiaro se vi sia un legame tra l'anziana e il bambino. Una testimone ha raccontato al portale 20 Minuten di aver visto una ventina di poliziotti sul marciepiede,  e a terra - in una pozza di sangue - il cadavere dei bambino. Accanto a lui, poco distante, le sue scarpe. Il piccolo è stato subito portato via. La notizia, a seguito della pubblicazione sui giornali online, ha fatto il giro della città. E lì dove c'era la macchia di sangue sono stati depositati dei fiori.

Bimbo di origine albanese - 20 Minuten riferisce che il bambino era albanese, notizia che sarebbe stata confermata da alcuni media albanesi, che riportano la notizia.

Sostegno ai compagni di scuola - Domani non sarà un giorno normale per gli alunni della scuola elementare Gotthelf. Non ci sarà la classica lezione, ma gli assistenti psicologi avranno il duro compito di raccontare ai bambini quello che è successo e assisterli psicologicamente. «Dovranno elaborare il tragico evento. In questi casi è più importante il lutto che andare avanti con la lezione» ha dichiarato  Simon Thiriet, responsabile della comunicazione presso il Dipartimento di educazione di Basilea-Città.

Il consigliere di Stato Conradin Cramer, responsabile delle pubblica educazione, si è detto sgomento per la morte violenta dello scolaro.

20 minuten
Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-03-29 08:49:16 | 91.208.130.89