In sette cantoni stanno scomparendo i giovani. E il Ticino è fra questi

Stiamo invecchiando. E anche molto velocemente. Tutto ciò mette a rischio la sostenibilità dei sistemi previdenziali e aumenta la pressione sui bilanci cantonali.
È uno scenario triste, e in parte inquietante, quello che emerge dalle statistiche federali: la fascia di età dei giovani tende sempre di più a diminuire, mentre aumenta quella degli over 65. Insomma si sta verificando un cambiamento strutturale nella composizione della popolazione che potrebbe avere effetti rilevanti su economia e finanze pubbliche.
Il dibattito politico si concentra spesso sul numero complessivo degli abitanti, come dimostra l’iniziativa dell’UDC che propone di limitare la popolazione a 10 milioni. Tuttavia- fa notare il Tages Anzeiger - per la tenuta del sistema economico risulta più decisivo il rapporto tra persone attive e pensionati, oltre al peso delle generazioni più giovani che costituiranno la futura forza lavoro.
Se questa tendenza sarà confermata, la popolazione sotto i 65 anni smetterà di crescere e inizierà a diminuire entro gli anni 2040. Alcuni segnali sono già visibili: nel 2024 la popolazione sotto i 65 anni è diminuita in sette cantoni: Ticino (di 551 persone), Giura (126), Berna (414), Obvaldo (136), Glarona (111), Soletta (34) e Nidvaldo (32). Si tratta soprattutto di aree rurali, dove da tempo si registra un flusso migratorio verso i centri urbani.
Il fenomeno è in accelerazione: nel 2023 nessun cantone registrava un calo, mentre nel 2024 i casi sono già cinque. Secondo le proiezioni, entro il 2050 la popolazione sotto i 65 anni diminuirà in 12 cantoni nello scenario intermedio e in 21 cantoni su 26 nello scenario più realistico.
Le conseguenze economiche e sociali sono rilevanti. La sostenibilità dell’AVS resta una delle principali criticità, soprattutto dopo l’introduzione della tredicesima rendita, ancora priva di copertura finanziaria chiara. La Confederazione copre già circa un quinto della spesa tramite le imposte.
I cantoni, tuttavia, sono destinati a subire un impatto ancora maggiore, dovendo sostenere la maggior parte dei costi legati a sanità e assistenza. Secondo uno studio federale, le spese cantonali cresceranno a un ritmo doppio rispetto a quelle della Confederazione nei prossimi trent’anni. Inoltre, la riduzione delle entrate fiscali derivanti dai redditi da lavoro, più elevati rispetto alle pensioni, aggraverà la pressione sui bilanci locali.
Non mancano differenze territoriali. Il cantone di Sciaffusa potrebbe registrare un calo del 36% della popolazione sotto i 20 anni entro metà secolo. Al contrario, Lucerna è indicata come uno dei cantoni con maggiore crescita della popolazione sotto i 65 anni, pur dovendo affrontare anch’essa l’aumento più rapido degli anziani.
Per contrastare gli effetti dell’invecchiamento, uno studio del cantone di Zurigo realizzato con Deloitte individua tre possibili leve: prolungare la vita lavorativa e aumentare il tasso di occupazione; migliorare la produttività, anche attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; e intervenire sulla struttura demografica, ad esempio incentivando la natalità.



