Instagram al posto della pista da ballo

Tra calo dei consumi alcolici, ricerca di stili di vita più sani e l’influenza dei social, i club devono reinventarsi per restare rilevanti in un mondo sempre più digitale.
ZURIGO - "Ballare è un bisogno umano fondamentale". Un bisogno dal quale, però, le nuove generazioni sembrano sempre più distanti. Negli ultimi anni, le discoteche e i club hanno perso gran parte del loro fascino tradizionale. Quello che una volta era un luogo di socialità e di musica a tutto volume oggi fatica a competere con l’attrazione costante dei social media e delle piattaforme digitali.
Social e pista da ballo - Dopo l’annuncio dell’imminente chiusura di uno dei locali storici di Olten, il club Terminus, la SRF ha fatto il punto sulla situazione del settore. E su un punto non si sfugge: tra calo dei consumi alcolici, ricerca di stili di vita più sani e l’influenza dei social, i club devono reinventarsi per restare rilevanti in un mondo sempre più digitale.
«Il concetto di club è ormai superato», ha spiegato alla televisione svizzera tedesca il proprietario Dušan Nedeljković. La ragione? «I social media. Sempre meno persone sono capaci di vivere il momento e godersi il presente. La gente non va più agli eventi per divertirsi, ma solo per postare contenuti su Instagram o TikTok».
La crisi del settore - Tra il 2013 e il 2023, circa la metà di questi locali è scomparsa in tutta la Svizzera: il numero è sceso da 466 a 249, secondo le statistiche federali.
Insomma, i tempi d’oro delle discoteche sembrano ormai tramontati. «Negli anni ’90 bastava installare quattro casse e scrivere “Techno” all’ingresso per ottenere un grande successo», ha ammesso Alexander Bücheli, portavoce della Commissione svizzera per i bar e i club.
Un po' di ottimismo - Secondo Bücheli, lo stile di vita più sano delle nuove generazioni e il calo della vendita di alcolici stanno incidendo in modo significativo. «Questo ha un impatto diretto sulle vendite pro capite. Non è possibile compensarlo con alternative analcoliche. Con margini di profitto ridotti, è il volume d’affari a determinare se un’attività è finanziariamente sostenibile». Nei locali notturni di Zurigo, il fatturato è diminuito del 40% in cinque anni.
Nonostante le difficoltà, però, Bücheli non perde l’ottimismo: «L’esperienza analogica di una visita a un club, in una società sempre più digitalizzata, rappresenta un’alternativa interessante».



