Divorzio: verso una presa a carico equilibrata dei figli

Si punta a sostituire il termine «custodia» con un concetto che valorizzi la responsabilità genitoriale e ad adattare il calcolo dei contributi al mantenimento dei figli.
BERNA - La presa a carico dei figli deve essere il più possibile equilibrata dopo una separazione o un divorzio. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha adottato un progetto in tal senso con 19 voti contro 5.
Tale progetto prende origine dall'iniziativa parlamentare di Sidney Kamerzin (Centro/VS) «Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta». Una minoranza propone al plenum di non entrare nel merito, indicano oggi in una nota i servizi del Parlamento.
Il testo prevede che, se i genitori non riescono a trovare un accordo sulle modalità di presa a carico, l'autorità competente informi i genitori della possibilità di una custodia alternata. Questa soluzione deve essere privilegiata nella misura in cui corrisponde meglio al benessere del bambino.
La giurisprudenza del Tribunale federale prevede che il rifiuto di uno dei genitori non possa ostacolare l'introduzione di una custodia alternata. Il progetto la sancisce nella legge.
Una minoranza della commissione propone di escludere la custodia alternata in caso di episodi di violenza domestica. Un'altra minoranza vorrebbe che l'autorità competente esaminasse la possibilità di una partecipazione dei genitori in parti uguali alla presa a carico del bambino.
Abbandono del termine di «custodia»
La commissione propone, inoltre, al plenum di abbandonare il termine di «custodia». Con 13 voti contro 7 e 1 astenuto, ha presentato una mozione volta a sostituirlo con un concetto che metta maggiormente l'accento sulla responsabilità genitoriale di entrambi i genitori, come la nozione di «responsabilità per l'accudimento».
L'abbandono del termine di «custodia» permetterebbe di semplificare il calcolo del contributo al mantenimento dei figli e garantirebbe una maggiore flessibilità in materia. Inoltre, i genitori si sentirebbero più riconosciuti nell'esercizio della propria responsabilità in materia di accudimento se entrambi assumessero una parte di tale responsabilità. Una minoranza propone invece di respingere la mozione, precisano ancora i servizi del Parlamento.



