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VALLESE

Ponte demolito a causa della faglia dei Fios

L'allargamento costante ha costretto alla demolizione del "Pont du cimetière", costruito nel 1880
20min/Fabienne Gnos
Fonte ats
Ponte demolito a causa della faglia dei Fios
L'allargamento costante ha costretto alla demolizione del "Pont du cimetière", costruito nel 1880

CHIPPIS - Il costante allargamento della faglia dei Fios, in Val d'Anniviers, ha costretto le autorità di Chippis (VS) a demolire un ponte costruito nel 1880. L'operazione permetterà ora di mettere in sicurezza parte del comune particolarmente esposto ai rischi collaterali della crepa lunga 250 metri e larga uno.

L'enorme frattura geologica apparsa vicino a Grimentz continua a preoccupare le autorità, che nel peggiore dei casi prevedono il cedimento della massa instabile.

Il "Pont du cimetière" è stato demolito ieri, ha dichiarato il municipio all'agenzia Keystone-ATS, confermando quanto riportato dal quotidiano locale Le Nouvelliste. L'intervento, durato circa mezz'ora, dovrebbe evitare la formazione di un accumulo di detriti che rischierebbe di provocare l'esondazione del fiume Navizence, affluente del Rodano che attraversa Chippis. Un'eventuale piena colpirebbe soprattutto la zona residenziale di Bord, che costeggia il corso d'acqua e dove vivono una cinquantina di abitanti.

«Anche se il ponte era classificato come opera protetta, abbiamo scelto di demolirlo per ragioni di sicurezza», aveva spiegato il sindaco Olivier Perruchoud durante un evento informativo pubblico il 9 marzo scorso. Entro la fine del mese saranno inoltre realizzati lavori di rialzo e ampliamento degli argini per limitare il rischio di inondazioni. Costo complessivo: 1,8 milioni di franchi. Circa l'85% della spesa a carico del Cantone, mentre il resto a carico del Comune.

Nel frattempo è stata installata una rampa provvisoria sulla riva destra del fiume per consentire l'accesso al quartiere di Bord sia ai veicoli sia ai pedoni. Un nuovo ponte sorgerà, al più presto, solo tra due anni.

La massa instabile della faglia dei Fios «sfiora il milione di metri cubi», ha dichiarato oggi Perruchoud a Keystone-ATS. La crepa è monitorata costantemente da quando è stata scoperta nell'ottobre del 2025.

Il fenomeno geologico è stato innescato dalle violente inondazioni del 2018 e del 2024, che hanno eroso e indebolito il letto della Navizence privando così il versante montano del suo naturale «appoggio» e favorendo un lento ma costante movimento di scivolamento e assestamento del suolo, traducibile con un allargamento giornaliero compreso tra 2 e 4 millimetri.

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