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MONTECENERI

Ferito dopo essere rimasto incastrato nel carico: indagine chiusa 10 anni dopo

Ricostruiti i fatti dell'incidente avvenuto il 5 ottobre 2016 allo stand di tiro di Monteceneri, quando un assistente di volo fu sollevato da terra da un elicottero per circa 20 metri
Ferito dopo essere rimasto incastrato nel carico: indagine chiusa 10 anni dopo
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Ferito dopo essere rimasto incastrato nel carico: indagine chiusa 10 anni dopo
Ricostruiti i fatti dell'incidente avvenuto il 5 ottobre 2016 allo stand di tiro di Monteceneri, quando un assistente di volo fu sollevato da terra da un elicottero per circa 20 metri

MONTECENERI - Il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha pubblicato in data odierna il rapporto finale sull'incidente avvenuto il 5 ottobre 2016 allo stand di tiro di Monteceneri. In quell'occasione un assistente di volo rimase gravemente ferito durante un’operazione di trasporto con elicottero. L'indagine fu avviata due giorni più tardi, con finalità esclusivamente preventive, senza attribuzione di colpe o responsabilità.

Che cosa avvenne quel giorno
L’incidente ha coinvolto un elicottero SA 315 B Lama (immatricolazione HB-XRD) della compagnia Heli TV SA, impegnato in voli commerciali tra Monteceneri e il Monte Tamaro per il trasporto di passeggeri e materiale. A bordo si trovavano il pilota e tre assistenti di volo, due dei quali operavano a terra. Secondo la ricostruzione, la giornata prevedeva tre rotazioni iniziali: due con passeggeri e una con carico esterno. Le operazioni a terra sono state svolte senza la designazione di un assistente responsabile né una chiara ripartizione dei compiti. Le attività si sono quindi sviluppate in modo spontaneo.

Dopo un primo volo con passeggeri, concluso senza problemi, l’equipaggio ha preparato il successivo trasporto di un carico esterno: un armadio elettrico di circa 100 chilogrammi posizionato su un pallet e collegato a una fune di 20 metri. Il carico era già agganciato alla fune, composta da due cavi tessili uniti da un grillo e dotata di un gancio secondario. L’elicottero è atterrato per completare le operazioni di carico. Mentre due assistenti sistemavano il materiale in cabina e un terzo collegava la fune al gancio principale, non è stato possibile chiarire se sia stata data conferma dell’avvenuto aggancio. Nel frattempo, il pilota ha invitato un assistente a salire a bordo, spiegandogli i compiti senza utilizzare radio o interfono.

L'incidente
Subito dopo la chiusura della porta, il pilota è decollato rapidamente, convinto di trasportare solo il materiale in cabina. Ha poi dichiarato di non aver ricevuto via radio alcuna comunicazione relativa al carico esterno, pur ritenendo di aver ricevuto il segnale di via libera da uno degli assistenti. Nessuno dei presenti ha però ricordato di averlo dato. Secondo il manuale operativo, solo un assistente designato può autorizzare il decollo con carico sospeso.

Durante il decollo, la fune si è tesa mentre un assistente di volo stava verificando la sua posizione a terra. Il gancio secondario si è impigliato nella manica e nel braccio dell’uomo, che è stato sollevato insieme al carico per circa 20 metri con una forte accelerazione iniziale. Il pilota e l’assistente a bordo hanno avvertito un colpo, mentre un collega a terra ha immediatamente segnalato via radio la situazione. Il pilota ha interrotto la salita, ha effettuato una lenta discesa e ha posato a terra sia il carico sia l’assistente ferito; quindi ha fatto atterrare l’elicottero e spento la turbina. I soccorsi sono stati allertati immediatamente a causa della gravità delle lesioni riportate.

Gli aspetti tecnici
Il rapporto evidenzia anche aspetti tecnici e organizzativi. L’elicottero risultava in condizioni regolari e senza difetti segnalati. Tuttavia, il gancio secondario utilizzato presentava una punta sporgente e appuntita, che aumenta il rischio di impigliamento accidentale. Sono disponibili sul mercato ganci con geometrie più sicure, con punta arrotondata o non sporgente.

Dal punto di vista del personale, prosegue il SISI, il pilota aveva completato la formazione specifica per il trasporto di carichi esterni, mentre uno degli assistenti era ancora all’inizio del percorso formativo e non aveva seguito corsi teorici. Un altro assistente vantava invece otto anni di esperienza. Non sono emersi problemi di salute tra i coinvolti.

Il SISI sottolinea che fattori quali la mancanza di comunicazione e un’organizzazione non sistematica del lavoro siano già emersi in precedenti incidenti analoghi. Tra questi, episodi avvenuti nel 2004, 2012 e 2016, nei quali errori operativi e carenze nelle procedure hanno causato ferimenti durante operazioni con carichi sospesi.

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