Crans-Montana: quanto vale una vita umana? Il lungo cammino verso i risarcimenti

Tra fondi stanziati, riparazione morale e risarcimento danni. Ma anche responsabilità e tempistiche. Dal caso di Crans-Montana al tema generale dei risarcimenti in caso di vittime.
Tra fondi stanziati, riparazione morale e risarcimento danni. Ma anche responsabilità e tempistiche. Dal caso di Crans-Montana al tema generale dei risarcimenti in caso di vittime.
CRANS MONTANA - Dopo la tragedia è il tempo della giustizia. Quella, si spera, con la maiuscola, che possa dare un minimo di senso a tante morti ingiuste. I famigliari di chi è perito, o è rimasto ferito, nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, sperano di veder riconosciute le gravi responsabilità di coloro che si sono resi artefici di una tragedia simile, affrontando il lungo iter giudiziale e il suo esito.
AfpSigilli di polizia al Le Constellation.I fondi stanziati - In questo contesto si inserisce la decisione del Cantone Vallese di istituire una fondazione di sostegno alle vittime e ai loro familiari, dotata di un capitale di dieci milioni di franchi. La misura si aggiunge al contributo urgente di 10’000 franchi già previsto per le famiglie delle persone decedute o ricoverate in ospedale a seguito del rogo. Il Cantone si farà inoltre carico delle spese funebri e di rimpatrio delle salme, «indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie», come indicato sul sito ufficiale.
«Lo scopo della fondazione non è risolvere tutti i problemi di questa tragedia, ma di fare in modo che tutte le vittime ricevano l'aiuto di cui hanno bisogno» ha dichiarato Mathias Reynard, presidente del governo vallesano alla RTS.
AfpIl Le Constellation, teatro dell'incendio.Cosa dice la legge - Il Vallese dovrà per forza adottare le raccomandazioni della Conferenza dei direttori cantonali degli affari sociali (CDAS), che prevede la concessione di una rapida, coordinata e non burocratica assistenza ai sensi della legge federale sull'assistenza alle vittime dei reati (LAV).
In base a questa normativa – in particolare agli articoli dal 22 al 30 – è prevista anche una riparazione morale sotto forma di somma forfettaria, destinata a compensare il dolore fisico e psichico subito a causa del reato. Tale indennizzo può essere riconosciuto sia alle vittime di lesioni gravi all’integrità fisica, psichica o sessuale, sia ai loro congiunti.
Un atto simbolico - Questa compensazione economica non costituisce un risarcimento per intero del danno subito, ma «un riconoscimento del pregiudizio immateriale e della situazione difficile della vittima e dei suoi congiunti». Si tratta quindi di un aiuto simbolico che lo Stato fornisce alle vittime di un reato, ben diverso da quello che si può riconoscere in sede civile: un “atto di solidarietà” per il quale sono stabiliti degli importi nettamente inferiori rispetto a quanto può essere liquidato dal giudice in sede di Tribunale. Il soggetto erogante, quindi, è lo Stato e non l'autore del reato, la cui responsabilità in caso di risarcimento morale e materiale è oggetto, come detto, di accertamento giudiziale.
AfpI Moretti al primo interrogatorio.La "riparazione morale" - La riparazione morale viene calcolata in funzione della gravità delle lesioni subite, fisiche o psichiche, senza che sia necessario dimostrare che le conseguenze del reato perdurino per tutta la vita della vittima o dei suoi congiunti. Non è inoltre richiesto che l’autore del reato sia stato identificato o che la sua colpevolezza sia già stata accertata.
76 mila franchi per le vittime e 38 mila per i congiunti - I congiunti, poi, hanno diritto alla riparazione morale se la vittima è deceduta o ha riportato delle lesioni gravi alla propria integrità fisica, morale e sessuale. Come sottolineato più volte dalla giurisprudenza del Tribunale federale, la riparazione morale non dipende dalla gravità del reato, ma dalla gravità delle lesioni conseguenti allo stesso. Gli importi massimi sono stabiliti in 76.000 franchi per le vittime e 38.000 per i congiunti, con un adeguamento stabilito nel 2025 sulla base dell'aumento del costo della vita.
È importante notare che se la vittima ha contribuito a causare od aggravare la lesione, la riparazione morale può essere ridotta o esclusa. I fatti posti alla base di tale richiesta, infatti, sono accertati d'ufficio, in maniera rapida e gratuita, anche se viene richiesta la collaborazione delle parti interessate. Il calcolo della somma di denaro spettante alle vittime, o ai loro congiunti, viene determinato sulla base di tabelle presenti nella Guida stilata sulla base della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, e presente nel sito del Dipartimento di Giustizia e Polizia.
Nel caso di lesioni fisiche molto gravi, da cui derivano una conseguente e perenne incapacità lavorativa, l'importo è quantificato da un minimo di 55 mila franchi ad un massimo di 76 mila.
AfpLa solidarietà dopo l'incendio.Gli altri importi - Per lesioni con ripercussioni a vita e grave trauma psichico, l’importo va da 22.000 a 55.000 franchi; per lesioni fisiche con conseguenze durature, da 11.000 a 22.000 franchi; per un lungo processo di guarigione, da 6.000 a 11.000 franchi; mentre per lesioni lievi l’indennizzo può arrivare fino a 6’000 franchi.
Le lesioni non quantificabili - Mentre, come visto, la lesione fisica può essere quantificabile, la lesione all'integrità sessuale e il dolore psichico della vittima di reati sessuali non lo sono, e per tale motivo l'entità della riparazione morale viene quantificata sulla base della gravità del reato commesso. Per delle «aggressioni molteplici e particolarmente crudeli» è previsto un massimo di 76 mila franchi, mentre per i tentativi di «violenza carnale, aggressione sessuale, coazione sessuale o atto con minore» la stessa è prevista per un massimo di 9 mila franchi.
Il risarcimento danni - Se la riparazione morale offre una sorta di supporto economico alle vittime di violenza, altra cosa è invece il risarcimento danni che le stesse, o tutti coloro che si sentono lesi dalla commissione del reato, possono chiedere in Tribunale.
Ciò vale anche per coloro che sono rimasti feriti, o per i congiunti di coloro che hanno perso la vita, nell'incendio di Le Constellation, oltre che per gli enti e le istituzioni che, a vario titolo, si sentono danneggiate dall'evento che, serve ricordare, ha ucciso 40 persone e ne ha ferito 116.
In questo caso, l'entità del danno liquidato dal giudice a coloro che si costituiranno parti civili nel processo, non dovranno osservare i limiti posti per la riparazione morale, ma verranno calcolati in base ad altri parametri.
Fino a un miliardo di franchi - Intervistato nei giorni scorsi dal quotidiano vallese Le Nouvelliste, Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all'Università di Friburgo, ha dichiarato che «le richieste delle parti civili potrebbero aggirarsi tra i 600 milioni e il miliardo di franchi, riguardando le cure mediche, la perdita di reddito e il danno morale». «Con una perdita di reddito media di 100 mila franchi su 40 anni di vita attiva, il risarcimento danni supera i 400-450 milioni di franchi per l'insieme delle vittime» a cui bisogna aggiungere l'impatto sulle rendite pensionistiche, valutato in circa 40 milioni di franchi. Infine, per l'esperto di diritto, il danno morale potrebbe ammontare a circa 100 mila franchi a persona.
AfpTempi d'attesa molto lunghi - Per poter far valere i propri diritti, però, le parti in causa potrebbero dover aspettare anche dieci o quindici anni, la durata media di un processo così complesso, a meno che non si concluda un accordo stragiudiziale. Vi è anche da considerare che le assicurazioni non coprirebbero i costi nel caso in cui venisse accertata una grave negligenza da parte dei proprietari del locale, come la violazione delle norme antincendio, e una volta anticipata la somma di denaro decisa dal giudice a titolo di risarcimento, potrebbero poi rivalersi per la sua restituzione sull'intero patrimonio dei Moretti.
Paese che vai... - Il tema del risarcimento del danno è particolarmente complesso e presenta differenze sostanziali a seconda del Paese europeo di riferimento. In Italia, ad esempio, nel risarcimento complessivo il danno non patrimoniale riveste un peso significativo e gli importi liquidati possono essere molto elevati; tuttavia, i tempi di definizione delle procedure sono generalmente molto lunghi. In Germania e nel Regno Unito, invece, è previsto un procedimento più snello e rapido: in Germania il danno da trauma post-traumatico non è normalmente risarcito se non nei casi di estrema gravità, mentre nel Regno Unito il danno da lutto è spesso quantificato attraverso una somma forfettaria. In Spagna e in Francia il risarcimento viene determinato sulla base di tabelle elaborate secondo criteri molto rigorosi, mentre nei Paesi scandinavi gli importi riconosciuti sono generalmente più contenuti rispetto a quelli italiani, ma vengono liquidati in tempi decisamente più rapidi.








