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SVIZZERA

PLR: no al taglio del canone TV e alle iniziative di Verdi e UDC

Approvato la riforma fiscale sull'imposizione individuale
20 Minuten / Stefan Lanz
Fonte Ats
PLR: no al taglio del canone TV e alle iniziative di Verdi e UDC
Approvato la riforma fiscale sull'imposizione individuale

GINEVRA - Riuniti sabato mattina a Ginevra, i delegati PLR si sono opposti all'iniziativa "200 franchi bastano!", che sarà sottoposta a votazione l'8 marzo.

Sostenuto dai Giovani Liberali Radicali, il testo che mira a ridurre l'importo del canone radiotelevisivo è stato respinto per 137 voti a 104 favorevoli (13 astensioni).

Per Jonas Lüthy, presidente dei Giovani PLR e membro del comitato promotore dell'iniziativa, «si tratta di giustizia fiscale, giacché i prodotti della SSR sono sempre meno consumati». A suo parere, «un media pubblico ha tutta la sua ragion d'essere», ma la SSR deve fornire «un'informazione indipendente», invece di produrre «di tutto e di più».

«L'iniziativa impone alla SSR lo stesso mandato - informazione, formazione e intrattenimento - riducendo però il suo budget della metà. Questo non sarà possibile», ha avvertitoto dal canto suo la consigliera nazionale Simone de Montmollin. Sottolineando la solidarietà e la coesione nazionale, la ginevrina ha difeso il controprogetto del Consiglio federale che fissa un tetto massimo al canone (300 franchi entro il 2029, n.d.r) ed esenta l'80% delle imprese.

Fiscalità ingiusta - Più netto il risultato della votazione sull'imposizione individuale, controprogetto indiretto all'iniziativa delle donne PLR contro il quale sono stati lanciati due referendum e su cui si voterà l'8 marzo. I delegati hanno invitato a larga maggioranza ad approvare questa riforma fiscale.

Per la presidente delle donne PLR, Bettina Balmer, consigliera nazionale zurighese, "bisogna porre fine alla penalizzazione fiscale delle coppie coniugate e consentire alle donne che vogliono lavorare di farlo".

"No" a un fondo per clima - Senza sorprese, sempre in vista delle votazione di inizio marzo, i delegati hanno respinto quasi all'unanimità l'iniziativa di Verdi e PS per la creazione di un fondo per il clima.

Questo testo non propone "né un finanziamento chiaro né misure chiare", ha criticato la presidente del PLR vodese Florence Bettschart-Narbel, mettendo in guardia contro un aumento delle imposte.

"No" iniziativa UDC 10 milioni - Il PLR ha anche preso posizione contro l'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni"» che sarà sottoposta a votazione il 14 giugno. Questo testo, che chiede che la popolazione residente permanente in Svizzera non superi i 10 milioni di residenti entro il 2050, è «controproducente in materia di asilo e immigrazione», ha denunciato il consigliere nazionale ginevrino Cyril Aellen.

Né una limitazione arbitraria della popolazione, né la neutralità elevata a dottrina di Stato, né la rinuncia alla via bilaterale sono una buona idea, ha sottolineato da parte sua il consigliere federale Ignazio Cassis.

Durante il suo discorso davanti ai delegati, il "ministro" degli esteri ticinese ha anche invitato tutti «prendersi cura delle nostre strutture liberali e democratiche» in tempi burrascosi come quelli che stiamo vivendo.

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