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SVIZZERA

«Furti con scasso? Si entra nei mesi più critici»

L'oscurità precoce di questo periodo favorisce i topi d'appartamento. Ticino tra i cantoni più sicuri
Depositphotos (BrianAJackson)
Fonte ats
«Furti con scasso? Si entra nei mesi più critici»
L'oscurità precoce di questo periodo favorisce i topi d'appartamento. Ticino tra i cantoni più sicuri

BERNA - Dopo una diminuzione durata a lungo, lo scorso anno i furti con scasso in Svizzera sono risaliti superando i livelli precedenti la pandemia. È quanto mette in risalto una valutazione dell'assicuratore Axa, che avverte: il periodo peggiore per le effrazioni è quello attuale, con picchi durante le festività.

Da ottobre a marzo, si registra il 45% di furti con scasso in più rispetto al semestre estivo, si legge in una nota odierna di Axa. Il mese preferito è dicembre, con punte a Natale e Capodanno, seguito da novembre e ottobre.

«La precoce oscurità sembra favorire i malintenzionati», afferma nel comunicato, facendo riferimento all'ora solare scattata ieri, Stefan Müller, responsabile Sinistri Cose presso l'assicuratore. Nel corso delle festività, quando molti sono in vacanza o in visita da parenti, i ladri hanno vita facile, aggiunge l'esperto.

Se non si considera la flessione dettata dalla pandemia, e quindi gli anni 2020 e 2021, per il numero di furti con scasso si delinea un quadro ben chiaro: dopo un lungo periodo di costante calo, nel 2024 il numero è tornato a crescere del 10% circa rispetto all'anno prima e la frequenza è stata superiore a quella del 2019. «Non conosciamo ancora in via definitiva le cause che hanno portato a questo aumento», ammette Müller.

La progressione vale pure per i costi. Nel 2024, Axa ha risarcito circa 21 milioni di franchi per furti con scasso, ossia oltre 7000 franchi a episodio, raggiungendo cifre da record mai sfiorate prima. Sono infatti cresciuti di molto - del 50% - i sinistri di grande entità, presumibilmente da attribuire alla criminalità organizzata.

Per i furti con costi inferiori ai 30'000 franchi si osserva invece un aumento del 9% del danno medio. «Ciò può essere dovuto al fatto che molte persone possiedono oggetti di valore sempre più cari come smartphone, laptop o biciclette elettriche», analizza Müller.

Le probabilità di subire un'effrazione non dipendono solo dalla stagione, ma anche da dove si abita. Dal 2019, ad esempio, nel canton Ginevra il rischio è più che doppio (8,5 casi all'anno ogni 1000 economie domestiche) in confronto alla media svizzera (3,2). Anche Vaud, Basilea Città, Basilea Campagna, Giura, Soletta e Neuchâtel sono particolarmente colpiti.

Tali disavventure sono invece molto meno frequenti a Uri (0,9 casi), nei Grigioni (1,0) e a Glarona (1,1) e in generale nella Svizzera centrale e sudorientale. In Ticino il tasso è pure sotto la media e si stabilisce a 1,9 casi su 1000.

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