Medicamenti non omologati, c'è l'ok da Berna

A determinate condizioni, potranno essere importati dalle organizzazioni internazionali per destinarli al proprio personale
BERNA - Nella sua seduta del 12 febbraio 2025, il Consiglio federale ha deciso di permettere alle organizzazioni internazionali con sede in Svizzera di importare, a determinate condizioni, medicamenti non omologati destinati al proprio personale. Il disciplinamento riguarda per esempio i vaccini per gli impiegati delle Nazioni Unite e delle loro agenzie specializzate.
La Svizzera ha concluso con organizzazioni internazionali accordi di sede che le autorizzano, tra l’altro, a importare direttamente beni di cui necessitano per l’esercizio delle loro attività. Secondo il vigente diritto in materia di agenti terapeutici, tuttavia, l’importazione da parte di organizzazioni internazionali di medicamenti non omologati in Svizzera è vietata.
Nella sua seduta del 12 febbraio 2025, il Consiglio federale ha pertanto deciso di adeguare l’ordinanza sull’autorizzazione dei medicamenti (OAMed), in modo da permettere alle organizzazioni internazionali di importare medicamenti destinati all’uso interno. Viene così eliminata la discrepanza tra le disposizioni sull’importazione contenute nella legislazione sugli agenti terapeutici e i privilegi concessi dagli accordi di sede.
L’adeguamento dell’OAMed, che entrerà in vigore il 15 marzo 2025, permette l’importazione di medicamenti non omologati da parte di organizzazioni internazionali a determinate condizioni. Ne beneficeranno tra gli altri le Nazioni Unite e le loro agenzie specializzate che intendono consentire al proprio personale di accedere a uno specifico vaccino.




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