Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Joe Biden sarà presente alla conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera?

Le indiscrezioni sembrerebbero puntare in tale direzione
Joe Biden sarà presente alla conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera?
Imago
Fonte NZZ
Joe Biden sarà presente alla conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera?
Le indiscrezioni sembrerebbero puntare in tale direzione
BERNA - La conferenza di pace sull'Ucraina, che si dovrebbe svolgere a metà giugno in Svizzera, è sempre oggetto di discussioni e indiscrezioni. BERNA «La Svizzera vuole la conferenza su Ucraina ...

BERNA - La conferenza di pace sull'Ucraina, che si dovrebbe svolgere a metà giugno in Svizzera, è sempre oggetto di discussioni e indiscrezioni.

La più recente riguarda la possibile presenza alla riunione - voluta dal presidente ucraino Volodimir Selenski e dalla presidente federale Viola Amherd - vedrebbe tra gli ospiti d'eccezione anche il presidente americano Joe Biden.
Secondo quanto riportato dalla NZZ che cita «diverse fonti attendibili», sarebbe quasi certa la presenza di Biden anche se ovviamente non ci sono ancora conferme ufficiali. Va però detto come, subito prima della conferenza sull'Ucraina, calendarizzata presumibilmente a metà giugno, il presidente Biden sarà al vertice dei paesi del G7 in Italia.

Intanto, sempre secondo la NZZ Berna si manterrebbe prudente e un portavoce del Dipartimento degli Affari Esteri (EDA), avrebbe semplicemente risposto «che i preparativi sono in corso. La data, la sede e gli Stati partecipanti saranno annunciati a tempo debito».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE