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SVIZZERA

Una task force per le domande dei rifugiati ucraini

Secondo la SEM le procedure per l'ottenimento dello statuto S richiederanno in media più tempo nel 2024 rispetto al 2023.
Una task force per le domande dei rifugiati ucraini
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Fonte Ats
Una task force per le domande dei rifugiati ucraini
Secondo la SEM le procedure per l'ottenimento dello statuto S richiederanno in media più tempo nel 2024 rispetto al 2023.
BERNA - La Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) ha istituito una task force per elaborare le richieste di statuto di protezione S da parte dei rifugiati provenienti dall'Ucraina. Malgrado ciò, la SEM prevede che nel 2024 le procedure saranno a...

BERNA - La Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) ha istituito una task force per elaborare le richieste di statuto di protezione S da parte dei rifugiati provenienti dall'Ucraina. Malgrado ciò, la SEM prevede che nel 2024 le procedure saranno ancora in media più lunghe rispetto all'anno scorso.

Nella seconda metà del 2023 la procedura media per una domanda è durata 24 giorni, ha dichiarato oggi la SEM all'agenzia di stampa Keystone-ATS, confermando una notizia diffusa dalla "Neue Zürcher Zeitung". Sono attualmente 5000 le richieste di statuto di protezione S già presentate in attesa di essere esaminate.

La nuova task force è formata da 34 impieghi a tempo pieno. Nelle prossime settimane è inoltre prevista la nomina di altri nove equivalenti a tempo pieno, ha precisato la SEM. I membri del nuovo team sono stati reclutati da diversi ambiti, attualmente meno sotto pressione. Si è fatto ad esempio capo a personale responsabile del programma di reinsediamento, per ora sospeso. Altri settori risentiranno della riduzione del personale, ma non il trattamento delle domande di asilo, ha proseguito la SEM.

Procedure più lunghe - Come detto, malgrado la task force e il previsto aumento di personale, secondo la SEM le procedure per l'ottenimento dello statuto S richiederanno in media più tempo nel 2024 rispetto al 2023. Il contesto generale è cambiato dallo scoppio della guerra, ha spiegato un portavoce della SEM, precisando che per le nuove domande, la SEM deve chiarire in particolare se le persone interessate hanno già ricevuto protezione in un altro Paese europeo.

Diventa inoltre più difficile accertare se chi richiede lo statuto S avesse effettivamente il proprio centro di vita in Ucraina prima dello scoppio della guerra. Ciò significa che l'impegno richiesto per chiarire la situazione è notevolmente aumentato e spesso è necessario molto più tempo rispetto al passato.

Ad oggi, circa 86.000 ucraini hanno richiesto lo statuto di protezione S in Svizzera. Secondo il Consiglio federale, nell'anno in corso si prevedono circa 25'000 richieste supplementari, a condizione che la situazione militare in Ucraina non cambi in modo significativo.

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