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ZURIGO

Ecco come l'animale più brutto al mondo si ripara dal freddo

I ratti talpa presenti allo Zoo di Zurigo si rannicchiano in grandi gruppi per respingere il gelo. Il guardiano: «Sembrano morti».
Ecco come l'animale più brutto al mondo si ripara dal freddo
Zoo Zürich, Fabio Süess
Fonte ats
Ecco come l'animale più brutto al mondo si ripara dal freddo
I ratti talpa presenti allo Zoo di Zurigo si rannicchiano in grandi gruppi per respingere il gelo. Il guardiano: «Sembrano morti».
ZURIGO - Sono considerati fra i più brutti animali al mondo ma sono anche i roditori che vivono più a lungo. Allo zoo di Zurigo, i ratti talpa (Heterocephalus glaber) si rannicchiano in grandi gruppi per respingere il freddo.In natura gli enterocef...

ZURIGO - Sono considerati fra i più brutti animali al mondo ma sono anche i roditori che vivono più a lungo. Allo zoo di Zurigo, i ratti talpa (Heterocephalus glaber) si rannicchiano in grandi gruppi per respingere il freddo.

In natura gli enterocefali glabri vivono esclusivamente in alcune zone desertiche dell'Africa orientale. Una loro particolarità è che pur essendo mammiferi non sono in grado di regolare la temperatura corporea e sono quindi considerati animali a sangue freddo.

Nemmeno allo Zoo di Zurigo rischiano però di dover congelare: la temperatura nel loro terrario è infatti mantenuta costantemente tra i 25 e i 32 gradi. Questi roditori hanno sviluppato una curiosa tattica per combattere il freddo: si accoccolano in gruppi numerosi, fino a 25 animali, a volte ammucchiandosi l'uno sull'altro per formare un mucchio rosa.

«A volte riceviamo segnalazioni da parte di visitatori preoccupati perché credono che i ratti talpa siano tutti morti», afferma il guardiano dello zoo Marco Brunner in una nota odierna. «Li rassicuriamo sempre e spieghiamo che agli animali piace solo coccolarsi, anche in gran numero».

È vero che in quelle condizioni gli animali riescono a malapena a respirare. Un'altra particolarità degli enterocefali glabri è che possono sopravvivere fino a 18 minuti senza respirare. Quando si accovacciano cadono in una sorta di letargo, con una frequenza cardiaca molto bassa e un minore fabbisogno di ossigeno.

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