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SVIZZERAVerso l'interdizione del gas esilarante. La Svizzera guarda alla Francia

13.02.22 - 23:47
Dopo l'incidente mortale dello scorso novembre, è stata chiesta una regolamentazione chiara nella legge federale
Polizei Basel-Landschaft
Fonte 20 Minuten
Verso l'interdizione del gas esilarante. La Svizzera guarda alla Francia
Dopo l'incidente mortale dello scorso novembre, è stata chiesta una regolamentazione chiara nella legge federale
L'Ufficio federale di sanità pubblica si è messo in contatto con il Paese confinante in quanto ha messo al bando il protossido di azoto quasi un anno fa

BASILEA - Sballo da gas esilarante. La scena delle feste vede sempre più spesso l'uso di protossido di azoto. Ma può succedere che tutto finisca male. Così, il cantone di Basilea Città chiede alla Confederazione di regolamentare la sostanza.

Il 13 novembre del 2021 cinque giovani tra i 16 e i 18 anni a bordo di una Mercedes restavano coinvolti in un incidente nella galleria di Arisdorf. Quella notte, il 18enne neopatentato che si trovava alla guida perdeva la vita e gli altri quattro finivano in ospedale. In seguito era stato appurato che i cinque avevano assunto gas esilarante, comprato in un bar di Basilea, anche se la sua distribuzione commerciale è vietata dalla legge.

Subito la scena politica di Basilea si era attivata per capire quali e quanti controlli venissero effettuati negli esercizi commerciali. In particolare, si era fatto portavoce della causa il Gran Consigliere Udc Joël Thüring che ora, riporta 20 Minuten, mira a una regolamentazione nazionale che classifichi il gas esilarante come sostanza stupefacente e che non faccia solo parte della legge sui prodotti chimici.

Il governo ha risposto all'interpellanza di Thüring che il Dipartimento della salute ha contattato l'Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp) e ha chiesto una regolamentazione chiara nella legge federale, come è stato fatto in Francia nella primavera del 2021. Quindi l'Ufsp sta ora conducendo dei colloqui con il Paese confinante, in quanto ha già una certa esperienza acquisita in merito visto che nel maggio del 2021 è stata approvata all'unanimità da entrambe la camere del parlamento francese una legge che vieta la vendita di accessori per il consumo di protossido di azoto. In particolare, l'Ufsp vuole capire i temi principali su cui la Francia si è appoggiata per formulare la legge, che includono ad esempio aspetti come il profilo tossicologico e il potenziale di dipendenza.

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