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SVIZZERAC'è troppo clorotalonil nelle acque sotterranee

01.02.22 - 19:48
Il problema interessa soprattutto le zone agricole dell'Altipiano. In Svizzera il fungicida è vietato dal 2020.
Ti Press (archivio)
SVIZZERA
01.02.22 - 19:48
C'è troppo clorotalonil nelle acque sotterranee
Il problema interessa soprattutto le zone agricole dell'Altipiano. In Svizzera il fungicida è vietato dal 2020.

BERNA - I residui di clorotalonil, un fungicida agricolo vietato in Svizzera a causa della sua pericolosità per la salute, sono ancora troppo alti nelle acque sotterranee da cui si ottiene la maggior parte dell'acqua potabile. A essere particolarmente colpite sono le regioni agricole dell'Altopiano.

In complesso, quattro metaboliti del clorotalonil, ossia sostanze intermediarie prodotte nella degradazione del fungicida, sono presenti nelle acque sotterranee in concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro. In particolare, i due metaboliti R471811 e R417888 inquinano le acque sotterranee su vasta scala in molte zone agricole dell'Altipiano, indica oggi l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sul suo sito internet. Oltre la metà dei cantoni - AG, BE, FR, GE, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, TG, VD, VS, ZG e ZH - sono interessati.

Impatto su più anni - Nel dettaglio il metabolita del clorotalonil R471811 supera il valore limite nel 60% dei punti di misurazione dell'Altopiano. A livello nazionale ne è interessato un punto di misurazione su tre. Il metabolita del clorotalonil R417888 è invece presente nell'Altipiano in concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro in oltre il 20% delle stazioni di misurazione.

Poiché le acque sotterranee, da cui proviene l'80% dell'acqua potabile, si rinnovano solo molto lentamente, queste sostanze ne «compromettono gravemente» la qualità per diversi anni, avverte l'UFAM.

Vietato dal 2020 - Il clorotalonil è un principio attivo utilizzato come fungicida nell'agricoltura svizzera dagli anni '70, in particolare nella coltura di cereali, ortaggi, viti e piante ornamentali.

La sua vendita e il suo utilizzo sono stati vietati dal 2020 a causa dei rischi per la salute constatati nei suoi metaboliti. Syngenta, che produce tali fungicidi, ha fatto ricorso contro tale decisione dell'Ufficio federale dell'agricoltura. La procedura è ancora in corso.

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