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SVIZZERA
02.12.2021 - 22:070
Aggiornamento : 03.12.2021 - 08:57

Cosa ci dirà questa volta Berset?

Il Consiglio federale è pronto a comunicare le nuove misure anti-Covid. Ecco alcune anticipazioni

Sul tavolo del ministro della salute ci sono regole più stringenti per ottenere il pass, mascherine obbligatorie ai grandi eventi, forse un allentamento sulle quarantene per chi arriva dall'estero.

BERNA - Il Consiglio federale prevede di inasprire in modo significativo le misure corona nella Confederazione. Soprattutto in considerazione della nuova variante Omicron. Test di massa, obbligo di mascherina, una stretta sui requisiti per il Covid pass: sono gli argomenti sul tavolo del governo che dopo la consultazione-lampo dei Cantoni comunicherà domani le proprie decisioni. 

Il consigliere federale Alain Berset, secondo quanto anticipato dal Blick, vorrebbe mettere in pratica la maggior parte delle proposte presentate martedì in conferenza stampa. A seguito delle critiche incassate dai Cantoni, però, ci sarebbero delle novità. 

L'obbligo della maschera ora si applica a tutte le aree interne delle strutture accessibili al pubblico, come cinema o centri fitness. Il requisito dovrebbe applicarsi anche ai grandi eventi al chiuso, come concerti o partite di hockey.

Per gli eventi all'aperto, dovrebbe essere richiesto un certificato in presenza di 300 o più persone. Finora il limite massimo era di 1000 persone. Inoltre, il requisito del certificato dovrebbe applicarsi anche alle attività culturali e sportive al chiuso, come lezioni di yoga e musica. Nei club e nelle discoteche scatterebbe l'obbligo di consumazione da seduti, da cui però sarebbero esentati i locali che applicano la regola delle 2 G. 

Sembra certo che verrà ridotta la validità dei test Pcr (da 72 a 48 ore) e dei test rapidi (da 48 a 24) ai fini dell'ottenimento del Covid pass. Una modifica che ha già incassato il consenso del Consiglio nazionale. 

Il blocco dei voli e l'obbligo di quarantena per i paesi dove la variante Omicron è già diffusa, secondo il Consiglio federale andrebbero revocati. «Questo a tutela della stagione turistica che sta per iniziare».

La proposta più criticata è quella di introdurre un obbligo di certificato per gli incontri privati con più di 10 persone. È probabile che - vista anche la difficoltà dei controlli - l'obbligo si tramuti in una raccomandazione. 

Si discute anche la reintroduzione dei test gratuiti, caldeggiata dal Consiglio nazionale. Berset si è mostrato possibilista, ma stando al Blick preferirebbe aspettare una posizione del Consiglio degli Stati. 

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