20min/Marco Zangger
GRIGIONI
25.11.2021 - 09:180
Aggiornamento : 12:41

I Grigioni sono il primo cantone che offre il booster a tutti

Dal prossimo lunedì il richiamo sarà disponibile per gli over 16, come fanno sapere le autorità cantonali

Nei Grigioni la situazione epidemiologica è seria. «Ogni giorno si tocca un nuovo picco e il personale infermieristico è al limite», ha precisato il Consigliere di Stato Peter Peyer. C'è pure preoccupazione per i genitori non vaccinati con figli in età scolastica.

COIRA - Nei Grigioni la vaccinazione di richiamo sarà presto disponibile per tutti: a partire da lunedì prossimo la potranno infatti ricevere tutti gli over 16 già vaccinati contro il Covid-19. I Grigioni sono così il primo cantone che offre il booster a tutti.

Il provvedimento, come si legge in una nota delle autorità, rientra nel Piano di protezione invernale 2021/2022, che mira a contenere il numero dei contagi mediante provvedimenti mirati, come le dosi booster, un aumento dei posti in terapia intensiva e la prosecuzione dei test in azienda e nelle scuole. L'obiettivo è di evitare l'introduzione di misure incisive che limitano la vita pubblica.

Per quanto riguarda il richiamo vaccinale, sinora nei Grigioni sono state somministrate 8'100 dosi a persone con più di 65 anni. Ora i responsabili della campagna si aspettano che al più tardi all'inizio della prossima settimana la Confederazione avrà rilasciato tutte le autorizzazioni per somministrare una terza dose a tutti gli over 16 la cui immunizzazione di base risale a oltre sei mesi fa. «La situazione è grave perché è stato raggiunto un nuovo picco massimo d'infezioni», ha esordito oggi il Consigliere di Stato Peter Peyer davanti ai media. L'obiettivo è quello di continuare a vivere una vita normale senza divieti, mantenere la frequenza in presenza nelle scuole e garantire la stagione degli sport invernali nei Grigioni.

Personale infermieristico sovraccarico di lavoro
«Il personale infermieristico non ne può più, dobbiamo fare qualcosa», ha continuato Peyer. Per questo motivo, il Governo vuole creare due nuovi posti letto nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale cantonale dei Grigioni e assumere il relativo personale necessario. Il tutto comporta un investimento di due milioni di franchi.

Per il cosiddetto programma di protezione invernale il Cantone dei Grigioni prevede di investire dai 10 ai 35 milioni di franchi. In questo importo sono compresi anche i test aziendali e quelli scolastici, che saranno gratuiti fino alla prossima primavera. Attualmente sono quasi 67'000 le persone che partecipano regolarmente a questi test.

Preoccupazione per i genitori con figli in età scolastica
«Siamo particolarmente preoccupati per la fascia d'età che va dai 30 ai 60 anni», ha detto oggi il medico cantonale Marina Jamnicki. Sono i genitori dei bambini in età scolare, tra i quali il virus sta attualmente circolando in modo particolarmente forte. Sono proprio le madri e i padri non vaccinati che stanno finendo nelle cure intense.

Nei Grigioni i tre pazienti in terapia intensiva non risultano vaccinati, mentre sono 40 le persone ricoverate in ospedale. «Se vogliono passare il Natale a casa, devono allora vaccinarsi», questo l'appello di Marina Jamnicki.

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