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SVIZZERA
20.10.2021 - 16:150
Aggiornamento : 20:40

Il certificato Covid dei guariti varrà per un anno, ma solo in Svizzera

La Confederazione vuole così introdurre una nuova versione del Covid-pass: il «certificato Covid svizzero».

Questo certificato sarà valido solo nel nostro Paese, vista l'incompatibilità dell'estensione con i pass dei Paesi dell'Unione europea.

BERNA - Un anno di certificato Covid per i guariti dal virus. Ma in una versione tutta nuova: quella del «certificato Covid svizzero», valido solo nei nostri confini. È questa la principale proposta formulata dal Consiglio federale nella sua seduta odierna, ora messa in consultazione fino al 26 ottobre. Una decisione definitiva è prevista per mercoledì 3 novembre. 

Per l'UE non può funzionare - Questa disposizione sarà messa in atto per tutti i certificati di guarigione rilasciati finora sulla base di un test PCR. La loro durata sarà dunque raddoppiata, passando da 180 a 365 giorni, ma unicamente in territorio svizzero. Questo perché l'estensione della validità della guarigione non è compatibile con i certificati della maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea. 

Anticorpi cercasi - Per ottenere un certificato Covid svizzero sarà possibile anche, per chi non ha la prova di un test PCR, comprovare la propria guarigione per mezzo di un test sierologico, le cui spese dovranno essere prese a carico dal cittadino. Il Governo federale specifica però che la validità di questi certificati sarà limitata a 90 giorni, dopodiché occorrerà effettuare un nuovo test degli anticorpi. L'idea dietro queste ultime proposte, sottolinea il ministro della sanità Alain Berset, è quella di facilitare l'accesso al certificato Covid.

Nessun allentamento in vista - Riguardo alle recenti polemiche e proteste intorno al requisito del certificato Covid, il Consiglio federale chiarisce che «intende allentare l’obbligo del certificato quando gli ospedali non rischieranno più il sovraccarico, indipendentemente dal tasso di copertura vaccinale». Tuttavia, aggiunge, «a seguito di un’analisi approfondita dei rischi epidemiologici, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che attualmente anche una revoca parziale dell’obbligo del certificato comporterebbe rischi troppo elevati per il sistema sanitario». Questa valutazione è stata fatta anche sulla base della stagnazione nel numero dei contagi registrata negli ultimi giorni, viene precisato. Berset ricorda che i due Paesi che hanno deciso di allentare drasticamente le misure una volta arrivati a un tasso di vaccinazione paragonabile a quello attuale in Svizzera, Israele e Paesi Bassi, hanno visto poi montare vertiginosamente il numero di contagi.

Se ne riparla tra un mese - Il Consiglio federale afferma dunque di preferire «attendere prima di revocare parzialmente l’obbligo del certificato e monitorare l’evoluzione epidemiologica nelle prossime settimane». A metà novembre, promette, quando si potranno valutare gli effetti delle temperature più fredde e della fine delle vacanze autunnali, procederà a una nuova analisi della situazione.

Per chi, causa motivi di salute, non può sottostare ai regolamenti - Il certificato Covid svizzero sarà rilasciato anche a un'altra categoria di persone: chi per motivi medici non può farsi né vaccinare né testare. Queste persone hanno già ora possibilità di accedere a strutture e manifestazioni con obbligo del certificato Covid utilizzando un certificato medico. In futuro, tuttavia, anche loro devono poter ottenere un certificato Covid svizzero in forma leggibile elettronicamente con durata di validità di 365 giorni.

Via libera ai turisti vaccinati con preparati approvati dall'OMS - Attualmente un certificato Covid valido in Svizzera e nell’UE è rilasciato soltanto ai turisti a cui è stato somministrato all’estero un vaccino omologato da Swissmedic o autorizzato dall’Agenzia europea per i medicinali. Per sostenere l’economia e il turismo, in futuro tutti i turisti vaccinati all’estero con un prodotto approvato dall’OMS avranno accesso al certificato svizzero. Attualmente questa agevolazione riguarda i vaccini Sinovac e Sinopharm. La validità sarà limitata a 30 giorni e soltanto al territorio svizzero.

È il momento delle domande dei media:

Le Funivie svizzere hanno stabilito che per sciare in Svizzera non ci vorrà il certificato, è ragionevole?
Il Governo federale è stato in stretto contatto con l'associazione di categoria, e per il momento troviamo la loro proposta ragionevole, afferma Berset. È chiaro però che non possiamo dare garanzie per tutto l'inverno. Berset specifica che nei ristoranti delle piste sarà obbligatorio, finché lo sarà per i ristoranti normali, il certificato Covid. Si parla quindi unicamente delle funivie.

Che tipo di test anticorpali sono considerati validi per ottenere il certificato Covid svizzero?
Sono ammessi solo i test di laboratori certificati da Swissmedic, spiega Patrick Mathys, capo della sezione Gestione delle crisi e cooperazione internationale dell'UFSP.

Quanto costano i test degli anticorpi?
I test costano 70 franchi.

Novità sulla terza dose?
Probabilmente Swissmedic darà presto il via libera per la vaccinazione di richiamo. Questo ha senso per proteggere le persone che hanno una bassa immunità. Patrick Mathys aggiunge che non può ancora dire esattamente a quali gruppi sarà destinata la terza dose. Ma non sarà comunque accessibile a tutti.

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