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BERNA
16.02.2021 - 11:350
Aggiornamento : 13:29

Allentamenti: ecco cosa aspettarsi... e cosa no

Cresce la pressione sul Consiglio federale per annunciare mercoledì un allentamento delle misure anti-coronavirus.

Anche per il PS è ormai «ipotizzabile» un'apertura dei negozi a marzo.

BERNA - Il consigliere federale Alain Berset (PS) ha già comunicato di non escludere un leggero allentamento delle misure contro il coronavirus per il mese di marzo. Da allora, le richieste di porre fine al lockdown si sono fatte sempre più insistenti.

Apertura dei negozi 
(Probabilità ottima)
Economiesuisse, i datori di lavoro, l'associazione di categoria e i singoli cantoni chiedono che i negozi possano nuovamente vendere prodotti non di prima necessità dal 1° marzo. E non sembra esserci nessuna resistenza a questo allentamento da parte del Consiglio federale. «C'è una sproporzione tra costi e benefici quando un'attività è costretta a chiedere», afferma il vicepresidente del PLR Andrea Caroni. Il capogruppo socialista alle Camere federali Roger Nordmann, aggiunge: «Dal nostro punto di vista, è ipotizzabile riaprire i negozi nel corso di marzo con rigidi concetti di protezione».

Apertura delle terrazze dei ristoranti
(Probabilità media)

Mentre l'industria chiede l'apertura dei ristoranti, le associazioni di categoria propongono un compromesso: dovrebbero essere autorizzati a gestire nuovamente le loro aree all'aperto. Secondo Economiesuisse, l'obiettivo è permettere di rilassarsi dove c'è un basso rischio di infezione.

Abrogazione della regola delle cinque persone
(Probabilità media)

La gente chiede anche un allentamento per ciò che concernono le norme relative agli incontri privati, nello specifico quella che non prevede raggruppamenti che vanno oltre le cinque persone. Il presidente dell'Alleanza del centro, Gerhard Pfister, afferma: «La regola dei cinque non è comprensibile per le famiglie. La popolazione è pronta ad attuare le misure, ma ciò presuppone che le misure siano coerenti». Anche Caroni è d'accordo: «Non è logico che una famiglia di cinque persone non possa invitare il figlio di un vicino, ma cinque adulti di cinque famiglie single possano incontrarsi».

Fine dell'obbligo dello smart working
(Probabilità da media a bassa)

L'economia richiede che l'obbligo di lavorare da casa venga riconvertito in una raccomandazione allo smart working a partire dal 1° marzo. Tuttavia, la regolamentazione in vigore offre già alle aziende un margine di discrezionalità. «Se, ad esempio, uno studio legale afferma che i dipendenti hanno bisogno degli incarti che si trovano in ufficio, questo è sufficiente per giustificare un'eccezione», ha spiegato un parlamentare. La regolamentazione dell'home office quindi difficilmente avrà la priorità.

Apertura di centri fitness, cinema e ristoranti
(Probabilità bassa)

L'UDC chiede che le attività di ristorazione e tempo libero possano riaprire. Secondo la “SonntagsBlick”, l'associazione Gastrosuisse ha già sviluppato un concetto di protezione ad hoc. Tuttavia, è piuttosto improbabile che il Consiglio federale riapra tutto subito, poiché anche le associazioni di categoria vogliono aprire queste aziende solo quando i gruppi a rischio saranno stati vaccinati. Il Consiglio federale potrebbe fare un'eccezione per piccoli eventi culturali o sport indoor, come richiesto dal PS.

 

Commenti
 
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Asf 8 mesi fa su tio
Chi è contrario alle riaperture ha sempre qualcosa di cui lamentarsi. Muratevi in casa a vita e lasciate vivere gli altri.
ciapp 8 mesi fa su tio
@Asf egoista sicuramente non ci andrai nemmeno nei ristoranti per non spendere un centesimo !tappati tu nel tuo rifugio
ciapp 8 mesi fa su tio
@Asf ops scusa avevo letto male , concordo con la tua opinione
Ghenga 8 mesi fa su tio
Aprire tutto subito, tranne cinema e discoteche. Proteggere, ma soprattutto invitare gli anziani a stare a casa un po’ di più invece di fare le passeggiate nei supermercati alle 4 del sabato pomeriggio... inoltre, sempre nei supermercati bisognerebbe far entrare solo una persona come nel primo lockdown. Ora che é tutto chiuso sono tutti nei supermercati, anziani, famiglie intere con 3 bambini... tutti in giro senza mantenere le distanze! Ci avete fatto caso? Questo è molto più pericoloso che prendersi un caffè in un tavolino di un bar! Ma quando ci arriveranno?
Booble63 8 mesi fa su tio
Non sono un esperto virologie come Fabio 1985 ma faccio un paio di riflessioni. Le chiusure sono state messe in atto per evitare un sovraccarico delle strutture sanitarie e per proteggere i più deboli. Ora le fasce più a rischio sono o stanno per essere vaccinate e gli ospedali sono semi vuoti. Chi decide della vita degli altri ha un posto fisso e ben pagato. In questa situazione non sopporto che qualcuno mi mandi alla rovina il lavoro di una vita quando ho fatto tutto per assicurare la massima sicurezza ai miei clienti. E che non mi si parli di indennizzi: una miseria. Spero proprio che qualcuno tiri fuori gli attributi e faccia cessare questo scempio che già ora nemmeno i nostri nipoti riusciranno a ripagare.
seo56 8 mesi fa su tio
Non è il momento di aprire o allentare le misure. Farlo oggi é da irresponsabili e la pagheremo tra due mesi.
Fabio1975 8 mesi fa su tio
Non penso sia ancora il momento di pensare alle riaperture. Con l'evoluzione della pandemia che sta migliorando a mio vedere sarebbe meglio non allentare per non ritrovarsi ancora una volta come nel mese di ottobre e ritrovarsi in una nuova ondata
Didimon 8 mesi fa su tio
Alla fine solo i porci comodi vostri.. I mulini sono carichi
Volpino. 8 mesi fa su tio
Poi ad aprile la terza ondata devastante quando col bel tempo e tanto sole nessuno riesce a stare a casa. Purtroppo con le varianti più aggressive ci vuole almeno doppia protezione, ossia doppia mascherina e le distanze devono comunque essere rispettate. Bisogna prima arrivare a un compromesso, altrimenti niente allentamenti.
Duca72 8 mesi fa su tio
Chiudete le scuole e lezioni da casa. Mezzi di trasporto e aule sono una contraddizione a tutte le altre chiusure.
marco17 8 mesi fa su tio
@Duca72 E magari sopprimere anche treni e bus: bella pensata da talebano del covid.
stefanobig 8 mesi fa su tio
Probabilita alta medio bassa, quando i giornalai vogliono darsi arie da project manager...
Diablo 8 mesi fa su tio
"potrebbe fare un'eccezione per piccoli eventi culturali o sport indoor" avrebbe piu senso per sport outdoor.....
Lee 8 mesi fa su tio
@Diablo Dipende quale tipo di sport indoor... Pensiamo in questo momento al tennis o al pattinaggio su ghiaccio: due sport diametralmente opposti, ma che hanno a disposizione moltissimo spazio per fare allenare i propri atleti, hanno la possibilità di controllare e contingentare le entrate (non più di tot. persone in campo/sul ghiaccio), e soprattutto non richiedono alcun contatto fisico tra atleti.
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